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Turismo Cortona: -6,5% negli arrivi. I dati ufficiali smentiscono l’Amministrazione

Pd: un calo strutturale e una preoccupante perdita di competitività

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In questi giorni sono stati pubblicati i dati statistici ufficiali del settore turistico-ricettivo elaborati dal Centro Studi Turistici, e, nonostante i continui proclami trionfalistici dell’amministrazione comunale di Cortona, dall’analisi dei numeri emerge una situazione tutt’altro che rassicurante per il nostro Comune. Mentre alcuni territori limitrofi registrano un significativo aumento dei flussi, Cortona evidenzia un calo strutturale che deve far riflettere e che certifica una preoccupante perdita di competitività.

I dati dell’indagine ufficiale parlano chiaro: Cortona ha chiuso l’anno con 70.537 arrivi e 328.763 presenze totali, facendo registrare una contrazione netta del -6,5% negli arrivi e del -0,8% nelle presenze rispetto all’anno precedente. Una decrescita che diventa ancora più allarmante se si analizza la tipologia dei soggiorni: a Cortona il comparto dei servizi ricettivi tradizionali (alberghi ed extralberghi) è in evidente sofferenza, e l’unico dato che tiene a galla il bilancio complessivo è quello delle locazioni turistiche private (i cosiddetti affitti brevi), cresciute del +7,5%. Di fatto, l’appeal del “sistema Cortona” arretra, trainato solo dall’iniziativa dei singoli proprietari privati e non da una regia pubblica.

Ancora più impietoso è il confronto con le realtà dinamiche dei territori vicini: Foiano della Chiana si consolida come una delle mete emergenti dell’Ambito, mettendo a segno una crescita a doppia cifra: +12,6% negli arrivi (19.187) e +4,9% nelle presenze, superando la soglia dei 49.007 pernottamenti grazie a un boom delle locazioni turistiche del +31,4%. Ancora più evidente e strategico è il confronto con Montepulciano, realtà che nella vicina Valdichiana Senese ha intrapreso un percorso chiaro, strutturato e professionale. I dati consolidati del 2025 vedono infatti Montepulciano volare al record storico di 404.000 presenze complessive.

Nel confronto complessivo sui trend del periodo successivo alla pandemia (2022-2025), Cortona accumula così un divario del 21% rispetto a Montepulciano nell’arco di appena tre anni. Di fronte a questi numeri è inevitabile interrogarsi sulle scelte compiute dalle due amministrazioni. Montepulciano ha investito in una progettualità seria, continuativa e affidata a professionisti del settore, costruendo una strategia di promozione turistica non basata su iniziative occasionali, ma su una visione chiara e coerente. Una strategia supportata da eventi di qualità, da una comunicazione efficace e dalla capacità di valorizzare in maniera concreta il territorio e le sue eccellenze. Non a caso, la città poliziana ha ottenuto la certificazione di “Destinazione Turistica Sostenibile” secondo gli standard internazionali GSTC, intraprendendo un percorso finalizzato a governare i flussi turistici e non semplicemente a subirli.

Il tema centrale è proprio questo: programmare il turismo, pianificarlo e integrarlo con il tessuto economico e sociale locale. Dai documenti di pianificazione e dai report di monitoraggio emerge infatti una crescente integrazione tra turismo ed economia locale, accompagnata da un giudizio positivo dei visitatori e da trend in costante miglioramento. Montepulciano dimostra così che un modello turistico sostenibile può coniugare crescita economica, qualità dell’offerta culturale ed equilibrio sociale.

Al contrario, a Cortona emergono sempre più dubbi sull’efficacia delle politiche adottate negli ultimi anni. Iniziative come il marchio “We Are Cortona”, mai realmente consolidato né condiviso, eventi organizzati senza una strategia riconoscibile e un confronto con gli operatori turistici spesso percepito come puramente formale sembrano evidenziare l’assenza di una direzione chiara. Secondo molti operatori del settore, manca una reale individuazione dei mercati di riferimento, delle fasce di pubblico da intercettare, una pianificazione coerente delle risorse e soprattutto un coinvolgimento concreto delle professionalità legate al turismo.

Non si tratta di semplici opinioni o polemiche politiche: sono i numeri ufficiali del Centro Studi Turistici a certificare una distanza crescente tra territori vicini ma sempre più differenti nei risultati ottenuti. Mentre il resto della Regione Toscana cresce stabilmente (+3,8% negli arrivi e +2,5% nelle presenze), Cortona segna il passo e arretra nei flussi d’attrazione reali (-6,5% di arrivi).

Un segnale evidente e preoccupante, che impone una riflessione seria sul futuro del turismo cortonese e sulla necessità di costruire finalmente una strategia amministrativa capace di rilanciare competitività, qualità dell’offerta e visione del territorio.

 

PD Cortona

Redazione
© Riproduzione riservata
26/05/2026 06:53:28


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