"Stop alle isole interrate nel centro di Anghiari": ora scatta la petizione popolare

"Appare in contrasto con la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale"
In merito alla creazione di alcune aree ecologiche interrate all’interno del borgo di Anghiari, pur riconoscendo la reale necessità di migliorare la gestione dei rifiuti e di individuare soluzioni funzionali ed efficienti per il paese, riteniamo che interventi di così forte impatto debbano essere progettati con maggiore attenzione, sensibilità e condivisione con la cittadinanza, soprattutto quando interessano luoghi di alto valore storico, architettonico e paesaggistico.
La zona interessata dai lavori di via Propositura rappresenta infatti uno dei punti più delicati e identitari del centro storico, anche in considerazione dei vostri progetti annunciati per rendere la torre dell’orologio maggiormente fruibile ai visitatori; senza contare la presenza attigua della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Propositura Insigne di Anghiari.
La collocazione di strutture dedicate alla raccolta dei rifiuti in un luogo così significativo appare in contrasto con la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale del paese.
Analoga attenzione meriterebbe la collocazione di altre discariche interrate, di recente installate in punti particolarmente sensibili di Anghiari: in prossimità della Galleria Magi e del Teatro, all’interno dei giardini pubblici del Campo alla Fiera e lungo la discesa vicino all’ascensore pubblico. Riteniamo che la scelta dei luoghi destinati a tali installazioni avrebbe richiesto una valutazione più attenta e rispettosa del contesto urbano e paesaggistico, privilegiando aree meno impattanti e più distanti dal centro storico abitato.
Per inciso, come dimostrano le esperienze patite in altri centri urbani, questo genere di installazioni portano con il passare del tempo a inquinamenti del sottosuolo, miasmi mal tollerati dagli abitanti delle vicinanze e accumuli di spazzatura all’esterno quando l’impianto è saturo o malfunzionante. I “cassonetti intelligenti” necessitano di una manutenzione complessa e costosa la cui carenza, in città ben più organizzate, hanno trasformato queste aree in “monumenti all’inefficienza”.
Vorremmo inoltre richiamare l’attenzione su una serie di interventi realizzati nel tempo all’interno del centro storico, spesso percepiti come estranei al contesto urbanistico del borgo. Riteniamo come cittadini che tali inserimenti – dalla scala di Porta Sant’Angelo, alla rampa del Museo Taglieschi, ad altre opere inserite nel tessuto urbano – stiano progressivamente contribuendo a un impoverimento estetico e identitario di Anghiari.
Preoccupa inoltre la continua mancanza di comunicazione e confronto con la cittadinanza riguardo a opere pubbliche di tale rilevanza (come del resto è stato fatto per il traliccio INWIT posizionato in uno dei punti più panoramici della zona).
Chi sceglie Anghiari per trascorrere le vacanze o addirittura viverci, lo fa per la bellezza di queste mura e di questi vicoli, per le case, i piccoli giardini e gli scorci che ne definiscono il carattere, per lo spirito medievale intatto e l’atmosfera fuori dal tempo. Questa continua erosione del bello non farà altro che rovinarne la magia.
Per questi motivi chiediamo:
• la sospensione immediata dei lavori presso la Propositura per valutare lo spostamento dei cassonetti (per esempio nel parcheggio retrostante
• la revisione delle installazioni già effettuate con interventi di mitigazione visiva
• l’apertura di un tavolo di confronto permanente affinché i futuri servizi non entrino più in conflitto con le opere di pregio e i restauri già finanziati dalla collettività.
Comitato
“Liberi cittadini per la salvaguardia paesaggistica e ambientale di Anghiari”

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