“Basta progetti senza senso, l’unica soluzione possibile è Rigutino”

Le dichiarazioni del candidato sindaco Vincenzo Ceccarelli su Medioetruria
Il candidato della coalizione di Cs “Arezzo Partecipa”, Vincenzo Ceccarelli, si rivolge al Ministro Salvini, che sarà domani ad Arezzo, e ai suoi competitor: “Si dica con chiarezza che la scelta giusta è Rigutino”.
“Quella di Medioetruria è una grande occasione, ma rischia di trasformarsi nell’ennesimo errore se si continua a ragionare senza logica e senza visione”.
Lo dichiara Vincenzo Ceccarelli, candidato sindaco di Arezzo della coalizione di centro-sinistra, intervenendo con forza nel dibattito sulla localizzazione della stazione dell’Alta Velocità.
“Dieci anni fa – ricorda Ceccarelli – sono stato io a promuovere questo progetto insieme all’assessore ai trasporti dell’Umbria. Oggi mi chiedo: come si può anche solo pensare di realizzare una stazione dell’Alta Velocità in un luogo che non è connesso a nulla e che non potrà mai essere collegato alla rete ferroviaria ordinaria?”.
“Parliamoci chiaro – prosegue Ceccarelli – una stazione senza connessione ferroviaria non è innovazione, è un controsenso. È un’idea vecchia prima ancora di nascere. Non è una sfida tra territori, ma una questione di razionalità. O si realizza un’infrastruttura utile oppure si buttano via risorse pubbliche”.
Da qui la posizione sulla localizzazione: “Rigutino è l’unica scelta credibile. È l’unico punto in cui Alta Velocità e linea storica si incontrano davvero. Significa una cosa molto semplice: i cittadini possono scendere da un treno regionale e salire sull’Alta Velocità nello stesso posto. Senza navette, senza perdite di tempo, senza complicazioni inutili”.
E aggiunge: “Chi propone soluzioni diverse deve avere il coraggio di dire che sta immaginando una cattedrale nel deserto. Perché senza un bacino di utenza reale e senza connessioni, quella stazione non reggerà né dal punto di vista economico né da quello funzionale”.
“Il Ministro Matteo Salvini - che sarà domani ad Arezzo - chiarisca se intende continuare ad avallare un progetto sbagliato o sostenere una scelta razionale. Non ci sono più margini per ambiguità”.
“E lo stesso vale per tutti i candidati a sindaco di Arezzo, a cominciare sta chi rappresenta la stessa parte politica del Ministro: su questo tema non bastano posizioni generiche. Bisogna dire chiaramente da che parte si sta”.

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