Domenica la giornata dei sentieri con il Cai di Arezzo

Ogni anno vanno manutenuti e segnati oltre mille chilometri di percorsi
La rete sentieristica italiana, ricchissima di storia e di vita, è una delle più ampie d’Europa. Il Club Alpino Italiano ha selezionato 84mila chilometri di sentieri di questo immenso patrimonio culturale che attraversa e accomuna Alpi, Appennini e Isole e lo propone a chi pratica l’escursionismo, cioè a coloro che nel tempo sono diventati i principali fruitori dei cammini.
E così anche quest’anno Il Cai Club Alpino Italiano sezione di Arezzo organizza la “Giornata nazionale dei sentieri” fissata per domenica 19 aprile nelle foreste di Badia Prataglia, sia per formare nuovi volontari addetti alla manutenzione di questa rete sia per far conoscere questo fondamentale servizio che viene offerto a tutti gli escursionisti.
Il colore bianco-rosso che si “legge” su alberi e rocce è il “filo d’Arianna” dell’escursionismo, una garanzia di sicurezza, una guida per non perdersi. Ma la rete richiede una costante manutenzione sia dei segni sia dei percorsi che ogni anno devono essere ripuliti con decespugliatori, seghetti, cesoie, falci da piante, rovi, alberi caduti, perché siano sempre percorribili e per ridurre l’impatto turistico di chi potrebbe andare fuori traccia.
Un impegno notevole per la Commissione sentieri, che, ricordiamo, è composta dai soci Cai volontari, soprattutto considerato il fatto che in tutta la provincia di Arezzo ci sono duemila chilometri di percorsi la cui manutenzione è suddivisa tra la sezioni del Cai di Arezzo, Sansepolcro, Valdarno e Stia. Il territorio provinciale di Arezzo infatti detiene un terzo di tutti i sentieri della Toscana, mentre quelli di competenza della sola sezione Cai di Arezzo sono 1100 chilometri che arrivano a comprendere anche parte di quelli all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Uno sforzo notevole a vantaggio gratuito di tutti coloro che amano il trekking e di chi lavora nel turismo escursionistico.

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