Accessibilità e cultura: a Città di Castello il confronto tra professionisti e istituzioni

Riuniti per definire strategie e strumenti per una cultura accessibile a tutti
Rendere la cultura davvero accessibile a tutti: è da questa sfida che ieri (venerdì 10 aprile) ha preso forma il convegno “L’accessibilità nei luoghi della cultura”, ospitato alla sala multimediale Officina della Lana di Città di Castello. L’iniziativa, promossa dall’Ordine degli Architetti Ppc (Pianificatori paesaggisti conservatori) di Perugia insieme al Festival delle Nazioni e agli Architetti dell’Altotevere, ha riunito esperti nazionali e realtà locali per affrontare il tema dell’inclusione negli spazi culturali, spesso collocati in edifici storici non sempre pienamente fruibili.
I lavori, coordinati dalla consigliera dell’Ordine di Perugia Maria Carmela Frate, si sono aperti con i saluti istituzionali di Virna Venerucci, presidente Ordine degli Architetti di Perugia, Giuseppe Stefano Bernicchi, vice sindaco e assessore all’Urbanistica di Città di Castello, e Lucia Fiorucci, presidente Architetti nell’Altotevere.
“Progettare accessibilità – ha dichiarato Virna Venerucci – significa lavorare su molti livelli: percettivo, spaziale, tecnologico e normativo. È un approccio integrato che richiede competenze specifiche e una visione condivisa tra progettisti, amministrazioni e operatori culturali. Solo così possiamo garantire che i luoghi della cultura, anche quando complessi o vincolati, offrano un’esperienza completa e dignitosa a ogni cittadino. L’inclusione non è un obiettivo astratto, ma un parametro di qualità progettuale. Questa iniziativa ci ha permesso di avviare una collaborazione preziosa con il Festival delle Nazioni e con la sua presidente, Silvia Polidori: musica e architettura hanno trovato un dialogo naturale, dimostrando quanto la cultura possa diventare un terreno comune per promuovere davvero l’accessibilità”.
Il vice sindaco Giuseppe Bernicchi, nel portare i saluti dell’amministrazione comunale, ha sottolineato l’importanza dell’incontro di notevole livello tecnico e culturale che ha messo in luce aspetti significativi legati allo sviluppo sostenibile delle città sempre più a misura di tutti senza barriere ed ostacoli di varia natura.
“Un sentito grazie – ha detto Lucia Fiorucci - alla presidente del nostro Ordine, Virna Venerucci, e alla presidente del Festival delle Nazioni, Silvia Polidori, per aver creduto nella sinergia tra questi due enti un’unione volta a valorizzare il territorio attraverso il dialogo tra architettura e musica. È stato un pomeriggio di grande riflessione su un tema, quello dell’accessibilità, che mi sta molto a cuore: siamo consapevoli che le barriere esistono e che abbatterle richiede la capacità di immedesimarsi nell’altro, un esercizio fondamentale per la nostra professione”.
Dopo i saluti istituzionali, gli interventi di Alessandra Ferrari, vice presidente Cnappc (Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori), e di Flavio Mangione, consigliere Cnappc, hanno approfondito rispettivamente la progettazione dell’accoglienza e l’accessibilità come diritto e legalità. Il Comune di Città di Castello ha illustrato il proprio percorso di pianificazione dell’accessibilità, mentre l’Associazione Il Mosaico ha portato l’esperienza sui Peba.
L’evento si è concluso con un aperitivo e con un concerto serale “La Danza e l’Ombra” del Trivella Piano Duo nella Sala degli Specchi di Palazzo Bufalini, in collaborazione con il Festival delle Nazioni.
Prima dell’esibizione la presidente del Festival, Silvia Polidori, ha ringraziato l’Ordine degli Architetti per aver deciso di abbinare al convegno anche un momento di cultura e musica.

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