Michele Menchetti presenta la sua squadra: “Fare il Sindaco deve essere una missione”

"I cittadini al centro delle scelte dell’amministrazione"
. L’appuntamento è per sabato pomeriggio 11 aprile in piazza San Jacopo. Alle 15:00, il Consigliere Comunale e candidato sindaco Michele Menchetti presenterà i candidati che a fine maggio concorreranno ad un seggio per il Consiglio Comunale con la Lista Indipendente Per Arezzo. Una squadra composta da ventitré cittadini, dodici donne, undici uomini pronti ad impegnarsi per un’amministrazione al servizio delle persone. Tra i candidati, la Cavaliere della Repubblica Ilaria Bidini, un economista, un medico chirurgo, un ex paracadutista, un impiegato di banca, un funzionario Inps, un esperto di comunicazione, un’operaia e una giornalista. “Sono convinto che fare il Sindaco e il Consigliere comunale debba essere una missione. Con questo spirito con la mia squadra mi presento al giudizio dei cittadini”, dice Menchetti.
“I cittadini al centro delle scelte dell’Amministrazione. Questo il mio obiettivo se sarò eletto sindaco”, dice Menchetti.
“Cinque anni e mezzo fa, quando per la prima volta sono entrato in Consiglio Comunale, partivo con un bagaglio vuoto che ho riempito strada facendo. Ho depositato oltre duecento atti, un lavoro di cui ho fatto tesoro e mi ha permesso di conoscere a fondo la macchina burocratica comunale. Credo che il compito di un amministratore e di un Consigliere sia quello di ascoltare i problemi dei cittadini. Ascoltare per risolvere. Per questo, ho scelto come slogan della mia campagna elettorale: “Un sindaco tra la gente”. Con questa idea ho intrapreso il cammino verso le prossime amministrative. Il primo passo a inizio gennaio, quando ho presentato il programma con cui guido la Lista Indipendente Per Arezzo. In questi mesi abbiamo costruito la squadra che oggi presentiamo. Gente che come me, condivide valori come la giustizia sociale, la qualità della vita attraverso politiche di prevenzione contro l’uso di sostanze stupefacenti e alcol, che privilegia i comportamenti virtuosi nella gestione dei rifiuti, crede in stili di vita sani e nello sport non solo come attività fisica, ma come un mezzo di socializzazione. Gente che ama la sua città e lotta per la sua riqualificazione”.
Amministrative 2026
I candidati della Lista Indipendente Per Arezzo
Candidato Sindaco:
Michele Menchetti
Ragioniere con una solida esperienza nell’import-export, sono responsabile logistica in una storica azienda tessile di Arezzo. Negli ultimi cinque anni, ho tradotto l’attivismo in azione politica concreta diventando Consigliere Comunale. Autore di saggi sulla partecipazione civile e promotore di iniziative su ambiente, salute e diritti degli animali, credo in una politica trasparente e coraggiosa, quella stessa che mi ha portato a presentare oltre duecento atti all’attenzione del Consiglio Comunale. Mi impegno per una città che valorizzi le sue periferie, territori dal potenziale sociale e turistico troppo spesso oscurati da una politica che guarda solo al centro storico. L'amministrazione deve tornare a essere il primo baluardo a difesa di ogni quartiere e di ogni cittadino.
I candidati per il Consiglio Comunale in ordine alfabetico
Alessandro Bertolini
Laurea in Economia Aziendale a Firenze nel 2003, da oltre vent'anni vivo tra numeri e persone come addetto allo sportello bancario. Dalla Cassa di Risparmio di Firenze alla Banca Etruria, ho visto il mondo del credito cambiare volto, restando sempre in prima linea nel rapporto quotidiano con il pubblico. Il mio percorso va oltre i bilanci: il servizio civile in un’associazione no-profit e il volontariato nella Misericordia di Arezzo mi hanno insegnato che i numeri, senza l’attenzione al sociale, restano freddi. Amo la lettura e lo sport, discipline fondate su una costanza che oggi manca alla nostra città. Non tollero l'immobilismo e la gestione superficiale delle risorse comuni. È tempo di un bilancio più onesto e forse più coraggioso.
Ilaria Bidini
Cavaliere della Repubblica dal 2018 per l’impegno sociale, ho trasformato la mia esperienza in missione contro il bullismo. Laureata in Scienze dell'Educazione con Master in Criminologia, ho lavorato nell'accoglienza presso la RSA Maestrini. Autrice di "Io e la mia normale disabilità", ho vinto il Premio Cristina Pavesi alla Ca' Foscari e uso i social per abbattere i bias, i pregiudizi. Amo i viaggi, il cinema e la comunicazione digitale. Mi batto contro le barriere, fisiche e mentali e la scarsa attenzione ai giovani. Mi batto per una città inclusiva e sicura, dove la tecnologia serva a unire e non a isolare. Sogno un'amministrazione che ascolti le fragilità e le trasformi in punti di forza, con l'energia di chi sa che ogni limite può essere superato. Il mio impegno è dare voce a tutti.
Margherita Bigi
Fisioterapista laureata a Firenze, da trentasette anni sono impegnata nella sanità pubblica aretina. Dai reparti di malattie infettive alla neurologia e broncopneumologia, l'ascolto e la cura del corpo sono stati il mio pane quotidiano. Formata all'Istituto Magistrale, unisco il rigore clinico alla sensibilità educativa, rigenerandomi oggi attraverso il giardinaggio e la concretezza del lavoro manuale. Difendo il diritto ad una salute pubblica d’eccellenza contro ogni gestione approssimativa e degradante. Vorrei una città che rimetta al centro il benessere del cittadino, con servizi socio-sanitari efficienti e parchi curati dove la comunità possa respirare davvero. Metto la mia esperienza al servizio di un'amministrazione che sappia finalmente prendersi cura di tutti.
Francesca Chiara Bronzi
Ragioniera, la mia carriera è cresciuta insieme alle aziende che hanno fatto la storia produttiva di Arezzo. Da Mimmina Abbigliamento fino alla realtà attuale in un'importante azienda dell'indotto moda, ho dedicato quasi quarant'anni all’amministrazione e all’organizzazione d’impresa. Parallelamente al rigore professionale, pratico da quindici anni la pranoterapia, completando il percorso di formazione riconosciuto dalla Regione presso la scuola "Risvegli di Luce". Di Arezzo vorrei veder rifiorire la visione a lungo termine, valorizzando l'esperienza di chi ogni giorno fa girare gli ingranaggi della nostra economia. La nostra città merita una gestione oculata e concreta, capace di unire la solidità amministrativa all'attenzione profonda per il benessere e l'ascolto delle persone.
Enrico Borgogni
Medico chirurgo e odontoiatra, da oltre quarant’anni curo la salute e le relazioni nel mio studio di Arezzo. Laureato a Firenze, ho costruito la mia esperienza sull’ascolto e sulla gestione di decisioni cliniche e umane complesse. Anche oggi, pur in pensione, proseguo l'attività su richiesta dei miei pazienti, onorando un rapporto fiduciario che coinvolge intere famiglie. Accanto alla medicina, coltivo da sempre la passione per la fotografia, parte integrante del mio percorso culturale. Metto a disposizione la mia esperienza per una Arezzo più sana e organizzata, con un focus sulla sanità e su un'informazione libera da conflitti di interesse. Ci metto la faccia, con la stessa responsabilità con cui ho sempre curato i miei pazienti.
Angela Boschi
Ragioniera per formazione, ho dedicato quarant’anni di carriera alle istituzioni, dal Ministero dei Trasporti a quello delle Finanze. Nel 2004, ho scelto di guardare oltre la superficie della carta, diventando consulente grafologa per il Tribunale di Arezzo. Aiuto i bambini a ritrovare il gesto della scrittura e cerco la verità tra le righe dei documenti. Socia dell'Accademia Petrarca, nel libro “Angela. Il coraggio di una donna” ho messo a nudo la mia vita: le cadute, il superamento dei dolori più profondi e la conquista di valori che non crollano. Voglio che Arezzo superi il formalismo per tornare ad ascoltare chi resta indietro e vive la fragilità di ogni giorno. Forse è tempo di scrivere una storia più umana.
Giuseppe Cavallaro
Dottore in Economia con una solida formazione analitica, ho scelto di applicare le mie competenze nel cuore operativo di Arezzo. Dalla gestione logistica delle spedizioni allo studio delle certificazioni ISO per le cooperative del territorio, il mio percorso unisce numeri, tecnologia e sostenibilità. Ho approfondito temi come l'innovazione e lo sviluppo industriale, portando il rigore della statistica e dei linguaggi computazionali nelle sfide quotidiane dell’impresa. Vorrei che Arezzo accelerasse sulla digitalizzazione dando finalmente spazio alle competenze tecniche d'avanguardia. Credo in una città capace di parlare la lingua del futuro, dove l'analisi dei dati e l'efficienza siano strumenti al servizio di uno sviluppo locale concreto e moderno.
Lorenza Cerbini
Giornalista, dal 2016 scrivo di cultura, sostenibilità, turismo e sport per il Corriere della Sera. Del passato, ricordo l’attacco dell’11 settembre 2001 vissuto in prima persona a NY, come pure una bella sfilza di uragani, con Sandy sono stata fuori casa una settimana, un’esperienza raccontata in diretta per RTL 102,5 la radio nazionale per la quale ho coperto elezioni presidenziali Usa e dieci anni di Assemblea Generale all’Onu. Appassionata di fotografia con studi alla School of Visual Arts, ho legato la mia vita al ciclismo e in età adulta anche alla boxe. Non amo il perbenismo spicciolo, la falsità legata all’apparenza e il degrado. Forse qualcosa può cambiare. Ho un passaporto Usa, ma a causa del caos globale è meglio non dirlo.
Mauro Dalla Ragione
Maresciallo Maggiore Aiutante della Guardia di Finanza e già Comandante della Sezione Operativa di Arezzo, ho servito lo Stato con dedizione e rigore. La mia carriera è stata un esercizio costante di legalità e protezione del territorio, vissuto sempre in prima linea. Dietro la divisa batte però un animo sensibile: la scrittura di poesie è il mio rifugio, uno spazio dove coltivo l'armonia e la bellezza delle parole. Sto dalla parte dei cittadini che chiedono sicurezza e presidio in ogni zona della città, nessuna esclusa. Mi batto per una comunità dove le regole siano garanzia di libertà e convivenza civile. Porto la mia esperienza investigativa al servizio di un'amministrazione che agisca con polso e visione, per una città finalmente ordinata e fiera.
Nina Fabbroni
Maestra d'arte orafa e operaia presso Graziella Group dal 2008, porto nel mio lavoro la precisione dell'artigianato e la solidità dell'esperienza in fabbrica. Di origine bielorussa e perfettamente integrata ad Arezzo, unisco culture diverse attraverso la padronanza delle lingue e un forte senso del dovere. Il calcio e il calcetto mi hanno insegnato il valore del gioco di squadra: sul campo, come nella vita, si vince solo restando uniti. Lavoro per rompere l’isolamento sociale e riaprire il dialogo tra istituzioni e mondo della produzione. Mi impegno per una città che valorizzi il comparto orafo non solo come eccellenza economica, ma come comunità di persone.
Michele Giglini
Titolare di un'agenzia di comunicazione e professionista informatico, ho costruito la mia carriera risolvendo problemi complessi tra tecnologia e creatività. Dal settore orafo al marketing, porto una visione che unisce innovazione e pragmatismo. Da trent'anni dedico la mia vita all'attivismo animalista, un impegno sinonimo di civiltà e rispetto per i più deboli. Mi impegno per una tecnologia amica, che non allontani gli anziani con una burocrazia digitale fredda e complicata. Voglio una città dai servizi semplici e accessibili. La tecnologia e la sensibilità devono servire a migliorare la vita quotidiana di tutti, senza lasciare indietro nessuno.
Jessica Gonzalez
Esperta in accoglienza e pratiche per l'immigrazione, da diciotto anni sono un punto di riferimento per la comunità straniera di Arezzo. Formatasi negli USA e titolare di un'agenzia specializzata, collaboro ogni giorno con Questura, Prefettura e sindacati per facilitare l'integrazione reale. Un’attività di orientamento sociale per chi spesso non trova risposte negli uffici pubblici. Nel tempo, ho vissuto esperienze anche negative, ho offerto le mie competenze alle Istituzioni locali gratuitamente, senza ricevere riscontro. Di Arezzo vorrei snellire la burocrazia, trasformandola da muro in un ponte che non lasci indietro nessuno. Metto la mia esperienza al servizio di una città che sappia finalmente valorizzare la sua vocazione multiculturale come risorsa economica e sociale.
Daniela Lucani
Operaia orafa in UnoAerre dal 1999, rappresento il cuore produttivo di Arezzo, portando avanti una tradizione che definisce la nostra identità nel mondo. Parallelamente alla fabbrica, ho dedicato vent’anni all'attività sindacale nella Fim Cisl, dai tavoli della Rsu fino ai vertici del Consiglio Nazionale, battendomi nel coordinamento donne per la parità e i diritti. La mia vocazione al servizio si è espressa anche come Presidente dell’AVO, al fianco dei pazienti negli ospedali. Amo la vita che pulsa nel ballo e mi impegno attivamente per la tutela degli animali. È tempo di superare l’immobilismo per dare protezione e dignità alle fasce più deboli. Voglio una città solidale, che difenda il lavoro e sappia prendersi cura di chi ha bisogno, restituendo dignità e sicurezza a ogni quartiere.
Massimiliano Marzotti
Sommelier e titolare del Tropical Wine Bar dal 2007, vivo Arezzo ogni giorno dietro il bancone, punto di osservazione privilegiato sulla realtà cittadina. La mia attività è un presidio di socialità dove l'ascolto e la relazione sono strumenti di lavoro quotidiani. Grazie alla formazione nel settore vinicolo e alle competenze linguistiche, ho trasformato l'accoglienza in un impegno costante verso il territorio. Rilanciare il commercio e il decoro urbano è essenziale per superare una gestione troppo spesso miope. Punto a una città viva e sicura, capace di valorizzare le proprie eccellenze senza soffocarle con la burocrazia. Metto la mia esperienza al servizio di un'amministrazione che sostenga chi intraprende e renda i nostri quartieri veri luoghi di attrazione.
Esaù Mencaroni
Ex paracadutista e impiegato statale pensionato, ho servito nelle Ferrovie dello Stato affrontando ogni giorno il confronto diretto con il pubblico. Formato al Liceo Classico Petrarca, porto con me il valore della disciplina e dello spirito di servizio, maturato anche attraverso l'impegno costante come donatore Avis. Di Arezzo amo la storia, ma non l'apatia e la trascuratezza che spesso frenano il nostro potenziale. Credo in una città dinamica e sicura, capace di muoversi con la stessa precisione e coraggio che il paracadutismo mi ha insegnato. Vorrei un’amministrazione che agisca con prontezza, eliminando le zone d'ombra per restituire ai cittadini una qualità della vita all’altezza della nostra tradizione. Mi metto a disposizione per fare squadra, con lealtà e senso del dovere.
Anna Naldini
Responsabile del Controllo di Gestione all’INPS di Arezzo, dal 1988 osservo dall’interno i meccanismi della macchina pubblica. Le mie radici affondano nel rigore tecnico della ragioneria e del settore bancario, ma la mia mente ha scelto la storia, laureandomi con lode in Lettere. Credo nell’ascolto come pilastro sociale, convinzione che mi ha portata ad apprendere la Lingua dei Segni. La mia energia vitale si rigenera tra la pittura, la pratica dello yoga e il canto corale con i Cantori di Vita. Di Arezzo vorrei superare la stasi burocratica e l'indifferenza: sogno una città che trasformi la trasparenza in azione e la cultura in partecipazione reale. Mi impegno per un’amministrazione al servizio dei cittadini, nessuno escluso.
Stefano Patrussi
Rappresentante storico nell'argenteria, ho dedicato la mia vita al lavoro e alla conoscenza del territorio, dalla logistica all'esperienza come operatore agricolo. Porto una solidità fatta di adattamento e passione: quella per la musica, vissuta attivamente in varie band dal 1994 al 2007. Grazie alla padronanza dello spagnolo e alla mia dinamicità, ho imparato a dialogare con realtà diverse. Chiedo una maggior tutela per le imprese cuore pulsante del tessuto produttivo locale. Guardo alle nostre aree verdi come dei punti di riferimento e non di sistematico abbandono. Mi impegno per una città che curi il decoro urbano e sostenga concretamente le nostre eccellenze agricole. Metto la mia affidabilità al servizio di un'amministrazione che parli la lingua di chi lavora ogni giorno sul campo.
Graciela Pelfort
Laureata in Psicologia con un passato in Medicina Psicosomatica a Montevideo (Uruguay), la mia vita è un ponte tra diverse culture. Dal Michigan alla Toscana, ho dedicato la carriera all'insegnamento delle lingue nei Licei Statali, all’Università dell’Età Libera e nel Quarto Anno d’Eccellenza di Rondine Cittadella della Pace. Oggi, proseguo la mia attività di docente e traduttrice ad Arezzo. Di questa città che mi ha accolta, vorrei superare la tendenza a chiudersi in se stessa, per cogliere le opportunità che nascono dal confronto con l'altro. Sogno una comunità che sappia parlare più lingue per valorizzare la ricchezza di ogni esperienza umana. Non è mai troppo tardi per imparare a guardare lontano.
Luca Petruccioli
Geometra e responsabile della logistica per trent’anni presso storiche aziende aretine. Abituato a operare sotto stress tra acquisti tecnici e vendite, ho maturato una solida capacità di problem solving e una profonda conoscenza del tessuto produttivo locale. Oltre ai numeri e ai database, coltivo la passione per la scrittura creativa, cercando sempre l'equilibrio tra rigore e immaginazione. Di Arezzo disapprovo con decisione l’improvvisazione e la mancanza di una pianificazione logistica che valorizzi davvero il territorio. Sogno una città efficiente, dove la macchina amministrativa funzioni con precisione. Metto la mia esperienza al servizio di una comunità che merita concretezza, visione e soluzioni reali, senza più sprechi o ritardi. Da sempre cerco di essere attento agli “Ultimi”.
Manlio Poggini
Quindici anni da analista chimico e una solida esperienza nella sicurezza ambientale mi hanno insegnato il rigore del laboratorio e la gestione delle criticità. Poi, la vita mi ha chiesto di cambiare rotta e non mi sono tirato indietro: ho portato quella stessa precisione tecnica tra i fornelli come pizzaiolo e cuoco, imparando che non è mai tardi per rimettersi in gioco. Oggi, come operatore olistico, dedico la mia energia al benessere profondo delle persone, convinto che il mio motto — non si è mai troppo grandi per imparare — sia la mia risorsa più grande. Il mio obiettivo è abbattere il pregiudizio verso chi sceglie di reinventarsi con coraggio, preferendo i titoli alle competenze vissute. Credo nella forza di chi sa trasformarsi senza perdere la propria identità.
Luisella Poretti
Maestra d'arte e stilista, ho plasmato la mia identità tra l'oreficeria aretina, l'estetica e l'accoglienza. Come parrucchiera e host, l'ascolto dell'altro è il centro del mio lavoro quotidiano: una dote che oggi metto al servizio della comunità. La mia formazione artistica mi spinge a curare i dettagli, mentre grazie a tanti anni di lavoro ho affinato la capacità di risolvere problemi reali in tempi rapidi. Dedico il mio tempo libero alla tutela degli animali, valore che considero segno di civiltà. La mia priorità è il ritorno al decoro urbano, per contrastare l’incuria che ferisce i nostri quartieri. Esigo una città pulita, sicura e capace di sostenere le piccole imprese di vicinato con fatti, non parole. Mi impegno per riportare bellezza e ordine in ogni quartiere.
Massimo Rosselli
Artigiano del vetro e perito meccanico, classe ’93, porto avanti una tradizione familiare fatta di manualità e concretezza, dopo un’esperienza nella progettazione tecnica per grandi brand. Padre di un bimbo di otto mesi, vivo le difficoltà che gravano sulle famiglie aretine. Judoka e musicista da oltre dieci anni, insignito del Premio Tagete nella Sala dei Grandi, collaboro col Calcit e sto completando un percorso in musicoterapia per le RSA. Voglio un’Arezzo più autentica, che superi la politica della facciata e ascolti davvero i bisogni reali. Metto le mie competenze al servizio della città per vigilare sull’uso dei soldi pubblici, promuovere una fiscalità più equa e creare spazi sani per i nostri figli.
Sofia Tanganelli
Operaia addetta al controllo qualità nel settore orafo, il cuore produttivo di Arezzo, ho dedicato gran parte della mia vita all’assistenza di base nelle RSA e nelle case famiglia del territorio. Ho guardato negli occhi i malati di Alzheimer e di Parkinson, imparando che il rispetto per la fragilità è il vero termometro di una civiltà. Parallelamente al lavoro, da molti anni sono un'attivista determinata: collaboro con Animal Voices United e con l’associazione Lo Scudo di Pan, seguendo con entusiasmo ogni iniziativa a tutela degli animali. Credo in una politica che parli a fianco delle persone, non al di sopra. Vorrei una città più giusta, dove il lavoro e il rispetto per ogni essere vivente abbiano finalmente il posto che meritano. Dobbiamo tornare a prenderci cura gli uni degli altri.

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