Le assunzioni della Regione saranno sufficienti a rendere operative case e ospedali di comunità

Veneri: come saranno distribuiti sul territorio i 113 infermieri e i 69 operatori socio-sanitari?
“Vogliamo sapere se le assunzioni programmate dalla Regione saranno sufficienti a rendere operative le case e gli ospedali di comunità dell’Asl Toscana Sud Est. Così come chiediamo come la Giunta regionale intenda distribuire sul territorio i 113 infermieri e i 69 operatori socio-sanitari neo assunti.”
A chiederlo, con un’interrogazione al presidente Eugenio Giani e all’assessore alla sanità Monia Monni, è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Gabriele Veneri, atto firmato anche dai consiglieri Enrico Tucci e Luca Minucci.
“Gli standard di personale per una casa di comunità hub sono fissati in 7-11 infermieri, un assistente sociale, 5-8 unità operatori socio-sanitari e amministrativi. In queste strutture dovrà essere garantita una presenza medica h24, 7 giorni su 7, anche attraverso il servizio di continuità assistenziale, e presenza infermieristica sulle 24 ore. Purtroppo, però, la piena operatività delle case di comunità toscane è attualmente limitata da una cronica carenza di personale sanitario, che rischia di limitare la loro funzionalità e il loro ruolo di principale presidio sanitario territoriale -ricorda il consigliere di Fdi Veneri-. Le case di comunità attive attualmente sono 79 su 159, poco meno del 50% del totale. Ed il personale infermieristico mancante per la completa attivazione di tali strutture è di circa 900 unità, mentre la Regione ha approvato lo stanziamento di risorse per l’assunzione di 500 professionisti.”
“Da tempo, inoltre, i sindacati di categoria delle professioni infermieristiche denunciano difficili condizioni lavorative al Pronto soccorso dell’Ospedale San Donato di Arezzo, dovute a turni massacranti per la cronica mancanza di medici e infermieri -sottolinea Veneri-. Tanto che l’Asl Sud est, tramite un bando da 570mila euro, ha deciso di affidare al mondo del volontariato l’accoglienza e l’assistenza dei codici minori, per filtrare gli accessi al pronto soccorso. Con la nostra interrogazione chiediamo anche se l’Asl sta valutando di potenziare gli organici del pronto soccorso dell’ospedale San Donato di Arezzo.”

Commenta per primo.