Dopo la vittoria nel referendum le opposizioni si sono svegliate

Libera Castiglioni: Oggi è tutto un urlare, accusare, offendere, speculare...poveri noi!
L’eccitazione per il risultato referendario ha fatto credere ai partiti del cosiddetto “campo largo” che, unendosi in un’ammucchiata onnicomprensiva, potrebbero vincere le prossime elezioni politiche. Per fare cosa non è dato saperlo, visto che tutto ciò che li accomuna si può ridurre a 3 parole: populismo, falsità, immobilismo.
Anche a Castiglioni questo pare il contenuto politico che costituisce la cifra dell’opposizione. Un florilegio di attacchi pretestuosi si ripetono incessanti, come un rumore di fondo, che peraltro come ogni rumore non lasciano altro che fastidio.
Brandi e la sua claque ultimamente sembrano particolarmente concentrati sugli impianti fotovoltaici, dando vita ad una litania di disinformazione e demagogia che farebbe perdere la pazienza anche a Giobbe.
Come il più becero dei 5 Stelle, sbraita contro il Comune che non mette in piedi regole stringenti per vietarli o comunque limitarli.
L’Amministrazione più volte, anche in Consiglio comunale, ha chiarito come stanno le cose: impossibilità di derogare a normative di grado superiore, come quelle regionali e nazionali; vincoli già attivi sul nostro territorio nelle aree aventi valore naturale, culturale e paesaggistico; obbligo di compensazioni territoriali in caso di sfruttamento di terreni agricoli; limiti di potenza tali da impedire speculazioni selvagge.
Ma anche se Brandi fosse stato distratto e non avesse sentito le spiegazioni, in un momento come questo, che dimostra quanto la nostra economia sia fragile sul piano dell’approvvigionamento energetico, è davvero questa la battaglia da combattere?
Che poi, quando era lui Sindaco, si oppose all’autorizzazione di serre e strutture florovivaistiche che hanno un evidente impatto visivo sul territorio? No, e fece bene, perché oltre alla tutela del paesaggio ci sono anche altri interessi da difendere, come quelli economici ed imprenditoriali. E nessuno dall’opposizione si mise a sbraitare, accusandolo di violentare la bellezza del nostro Comune.
Ma quelli erano tempi in cui la politica era ancora una cosa seria, in cui etica e senso dello Stato erano valori condivisi.
Oggi è tutto un urlare, accusare, offendere, speculare. Ma senza costrutto né serietà, solo per apparire belli sperando che i cittadini si bevano sciocchezze, menzogne ed improvvisi cambi di posizione.
E anche Castiglioni ha il suo grillino con l’ansia d’apparire. Dopo i disastri amministrativi, ricorderemo Brandi anche per quelli comunicativi. Che finaccia…

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