Comando della Polizia Municipale di Arezzo: una situazione indegna che non può essere ignorata

"Costretti a operare in ambienti insalubri, degradati e privi dei requisiti minimi di sicurezza"
I consiglieri Valentina Vaccari, Alessandro Caneschi e Giovanni Donati denunciano con fermezza lo stato di degrado in cui versa il Comando della Polizia Municipale di Arezzo, una condizione non più tollerabile che compromette la dignità dei lavoratori e l’efficacia del servizio pubblico.
La Polizia Municipale è un presidio essenziale di sicurezza e legalità. Eppure, oggi, chi ogni giorno garantisce la tutela dei cittadini è costretto a operare in ambienti insalubri, degradati e privi dei requisiti minimi di sicurezza. Le segnalazioni del personale descrivono un quadro allarmante: garage infestati da piccioni, invasi da guano e soggetti ad allagamenti; mezzi di servizio spesso inutilizzabili senza preventiva pulizia; locali seminterrati – adibiti a spogliatoi, uffici e perfino celle di sicurezza – segnati da infiltrazioni, esalazioni fognarie e umidità persistente.
A questo si aggiungono carenze organizzative gravi: dotazioni insufficienti, divise non uniformi, mezzi obsoleti o inadeguati, personale ridotto e formazione carente. Il risultato è un sistema che fatica a garantire standard accettabili, mentre l’Amministrazione continua a ignorare il problema.
Le responsabilità sono chiare. Da anni la Giunta Ghinelli ha scelto di non investire sulla sede di via Setteponti, inseguendo progetti alternativi rivelatisi fallimentari e perdendo tempo prezioso. Una scelta contestata non solo dai cittadini, ma anche dagli stessi operatori del Corpo. Eppure, la possibilità di intervenire concretamente sulla struttura esistente, con interventi di ristrutturazione e ampliamento sostenibili ed efficaci, è ancora oggi percorribile.
In questo contesto, appare del tutto irresponsabile ipotizzare l’estensione dei servizi – come l’introduzione del turno notturno – senza aver prima risolto le gravi criticità strutturali e organizzative esistenti. Non si può chiedere di più a chi già lavora in condizioni inaccettabili.
Per questo i consiglieri interrogano il Sindaco: è davvero consapevole della situazione? E soprattutto, quali interventi urgenti intende introdurre per restituire dignità, sicurezza e funzionalità al Comando?
Continuare a ignorare questo stato di cose significa non solo mancare di rispetto agli operatori, ma anche indebolire il sistema di sicurezza urbana. Arezzo merita di più. E chi la protegge ogni giorno merita condizioni di lavoro adeguate, non promesse disattese.

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