Gricignano: vogliamo essere ascoltati da chi prenderà decisioni sul futuro della frazione

Il consiglio comunale di Sansepolcro voterà la variante di Ciapanella
La sera di mercoledì 1° aprile (purtroppo non è un pesce) il Consiglio Comunale di Sansepolcro voterà la variante di Ciapanella, autorizzando così la costruzione di un capannone che, come già più volte sottolineato, sarà tra i più grandi dell’Alta Valle del Tevere. Nonostante le richieste da noi avanzate, l'Amministrazione Comunale non sembra intenzionata a fornire garanzie scritte su questo maxi-stabilimento industriale che sarà collocato nella campagna di Gricignano.
Durante l’assemblea pubblica che si è tenuta lunedì sera nella sede della Proloco della frazione, i vari interventi hanno sottolineato un aspetto che ancora non riusciamo a comprendere: perché l’attuale Amministrazione continua ad avere un atteggiamento di totale chiusura e avversità rispetto alle istanze sollevate dagli abitanti di Gricignano? Se davvero, come sostengono da Palazzo delle Laudi, il problema delle attività insalubri è stato risolto, perché non prevedere e incorporare nella variante delle relative garanzie che, anche sul piano formale, possano tutelare la salute e l’ambiente della frazione? Con qualche accortezza in più il sindaco Innocenti e l’assessore Marzi avrebbero potuto rivendicare un grande risultato politico: quello di aver risolto un problema molto sentito dalla popolazione di Gricignano. Chi vive in questo luogo, infatti, non ha pregiudizi ideologici, pertanto tutte quelle attività che sarebbero in condizione di rivitalizzare l’economia senza creare impatti negativi, non possono che essere percepite positivamente. È stato ed è così per tutti quegli interventi che hanno interessato il territorio della frazione, rispetto ai quali nessuno si è mai opposto. Questo caso, però, è innegabilmente diverso, sia per la portata delle conseguenze che certe dimensioni andrebbero a generare, sia per il modo in cui la questione è stata riaperta. Dopo il percorso di collaborazione precedentemente sviluppato con l’Amministrazione Comunale, dalla scorsa estate in poi non abbiamo più ricevuto riscontri ai quesiti e alle richieste che, subito dopo la Commissione Urbanistica dello scorso luglio, avevamo provveduto a presentare. Persino il contributo istruttorio da noi inviato in Comune lo scorso settembre non ha ricevuto una replica. In mezzo a questo silenzio, senza che nessuno si premurasse di sciogliere i dubbi emersi con risposte puntuali (anziché con rassicurazioni generiche), abbiamo appreso, di punto in bianco, che la variante sarebbe stata approvata nella seduta del Consiglio Comunale prima di Pasqua.
Facciamo, in definitiva, fatica a comprendere questo atteggiamento, visto che sarebbe bastato – e basterebbe – poco a rassicurare la popolazione di Gricignano, senza alimentare inutili diverbi. In conseguenza di ciò, è normale avvertire un senso di abbandono da parte dell’Amministrazione e, in particolare, da parte di quei consiglieri di maggioranza (non tutti, ma certamente non pochi) che in due anni, cioè da quando si è manifestato il problema la prima volta, non sono praticamente mai venuti ad ascoltare le nostre ragioni. In questa fase delicata è anche a tali nostri rappresentanti istituzionali che vorremmo rivolgerci, visto che – pur non essendosi prestati a un confronto – saranno proprio loro, con il voto che esprimeranno, a determinare il futuro di Gricignano.
In considerazione di tutto ciò, invitiamo i cittadini della frazione (e non) ad assistere al Consiglio Comunale di questa sera. L’idea è quella di ricorre alla presenza fisica per condividere, con tutti coloro che localmente ci rappresentano, un concetto semplice ma focale: il diritto di tutelare gli spazi in cui viviamo da possibili attività insalubri.
Proloco di Gricignano
Comitato “Salviamo la campagna di Gricignano”

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