Traguardo dei cento anni per Giuseppa Bonella, l'incontro con il sindaco di Corciano Pierotti

La storia di un secolo di vita
Un secolo di vita a Corciano, tra Ellera, San Mariano e Solomeo e una vita a lavorare per aziende di rilievo come Igi ed Ellesse. Non solo, la signora Giuseppa Bonella, che ha raggiunto oggi (19 marzo) il traguardo delle cento candeline, è stata tra le prime postine dell’ufficio di Ellera.
Nella mattina la visita del sindaco di Corciano Lorenzo Pierotti per augurarle buon compleanno da parte sua e di tutta l'amministrazione comunale e complimentarsi per la sua straordinaria vitalità.
«E, a vederla oggi… arzilla quanto me!», ha scherzato il primo cittadino, sottolineando con affetto e ammirazione l’energia e il sorriso della signora Bonella. «È davvero un onore poter festeggiare traguardi come questo: cent’anni di vita rappresentano una ricchezza per tutta la nostra comunità, fatta di memoria, lavoro e valori. A nome di Corciano le rivolgo i più sentiti auguri».
Il sindaco ha poi aggiunto, con una nota ironica ma non troppo: «Due centenarie in pochi giorni… undici in meno di trenta mesi: a questo punto dobbiamo davvero iniziare a capire qual è il segreto di Corciano!».
A rendere ancora più speciale l’incontro, alcuni aneddoti che raccontano con semplicità e simpatia la personalità della signora Bonella. Nel cassetto del comodino della sua camera, infatti, custodisce una fotografia del sindaco: «Quando è stato eletto – ha raccontato la figlia – mi ha chiesto di procurarle una sua immagine, perché voleva sapere chi fosse il suo sindaco», così come accaduto per il predecessore di Pierotti, perché la signora Giuseppe alla sua Corciano vuole davvero molto bene e vuole riconoscere chi è il sindaco.
Non è mancato poi un momento di sorridente complicità tra la festeggiata e il primo cittadino. Ricordando un curioso episodio di circa vent’anni fa, quando per un errore burocratico e per una lettera finale del nome, fu emesso il suo certificato di morte al posto di quello del fratello Giuseppe – accorgendosene soltanto al momento di ritirare la pensione – la signora ha scherzato: «Nemmeno quella volta mi sono arrabbiata con il mio Comune, ma visto che mi avete fatto morire una volta, mi devi promettere che torni a trovarmi quando hai un po’ di tempo, così guardiamo insieme le vecchie foto che ho».
Una promessa che il sindaco ha accolto con piacere, assicurando che tornerà presto a farle visita, portando con sé anche alcune fotografie storiche di Corciano risalenti agli anni della sua giovinezza.

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