Intesa vicina nel centrodestra ad Arezzo sulla candidatura a sindaco di Comanducci

Il nodo resta la rappresentanza dei partiti in una futura giunta
Marcello Comanducci é considerato da molti ad Arezzo l'uomo più forte da candidare a sindaco per il centrodestra, dopo le ultime vicesittudini. Nella giornata di ieri c'é stato un confronto tra il polo civico di Marcello Comanducci-Gianfrancesco Gamurrini e i partiti del centrodestra. Il nodo da sciogliere sembra che sia sui ruoli e rappresentanti da inserire in giunta, ma sembra esserci la volontà di trovare la quadra, cercando equilibri, ma soprattutto facendo tutti qualche passo indietro. Comanducci per il centrodestra in questo momento rappresenta l'uomo che conosce la macchina amministrativa e sopratutto i problemi della città, anche se c'é qualcuno che ancora spinge per l'avvocato Piero Melani Graverini, ma il suo pensiero sembra chiaro, disposto ad un ruolo amministrativo, ma non a quello apicale. Farlo diventare candidato sindaco - invito già declinato - significa tirarlo per la toga. L’operazione Comanducci potrebbe allargare la base del consenso anche in direzione di Futuro Nazionale. Non c’è nulla di aperto, ma la prima uscita del nuovo partito, domenica scorsa, ha visto Cristiano Romani esprimere apprezzamento verso i civici di Comanducci-Gamurrini, bollando invece come “brutta operazione” quella intorno al principe della moda Giuseppe Angiolini Sugar. La speranza di molti aretini in questo momento é che nella trattativa non entri "l'elefante nella cristalleria"...sarebbe un grosso guaio per il centrodestra.
Nella foto Marcello Comanducci al centro con alla sinistra Marco Donati e alla destra Vincenzo Ceccarelli. Uno dei tre sarà il nuovo sindaco di Arezzo.

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