Il sindaco Secondi risponde a Mancini sul passaggio ad Anas della strada regionale 221

Città di Castello rivendica che le strade provinciali tornino sotto la gestione di Anas
“L’amministrazione comunale di Città di Castello rivendica da anni l’opportunità che le strade di competenza provinciale del nostro territorio tornino sotto la gestione di Anas, in modo che venga garantita loro una manutenzione strutturata: per volume di traffico hanno, infatti, la caratteristica di essere percorsi di enorme collegamento fra territori interregionali. Già nel 2017 il consiglio comunale aveva approvato una mozione per chiedere di riaffidare la gestione di queste strade ad Anas e, anche a seguito di quest’ultima interrogazione, abbiamo reiterato un sollecito formale ai vari enti coinvolti: l'ente gestore che è la Provincia di Perugia, l'ente proprietario che è la Regione Umbria e l'ente potenzialmente interessato ad acquisire la competenza che è Anas. Sicuramente il Comune di Città di Castello continuerà a sostenere questa soluzione nei confronti degli interlocutori istituzionali preposti, ritenendo che la competenza statale nella gestione di queste strade rappresenti la maggiore garanzia di manutenzione. In attesa che possano maturare decisioni in questo senso, chiederemo comunque alla Provincia di Perugia di programmare velocemente interventi migliorativi della situazione attuale delle strade di sua competenza che attraversano il nostro territorio”. E’ la risposta del sindaco Luca Secondi al capogruppo della Lega Valerio Mancini, che ha presentato in consiglio comunale un’interrogazione urgente in merito alla procedura di riclassificazione e passaggio di gestione della Strada regionale 221 (Città di Castello - Arezzo) dalla competenza regionale ad Anas Spa. In aula Mancini aveva invitato il Comune a prendere iniziativa a tutela della propria dignità, richiamando l’attenzione sulla “possibilità, offerta dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 novembre 2019, di riportare le strade ex-statali dalle Regioni ad Anas”. “Il Comune di Città di Castello deve stimolare la Regione e la Provincia di Perugia a fare tutte le richieste possibili ad Anas di presa in gestione di questi itinerari”, aveva sostenuto il consigliere, portando ad esempio la strada che collega Magione a Pierantonio, “oggi in uno stato dignitosissimo dal punto di vista del fondo stradale e della della segnaletica, dopo il passaggio di competenza ad Anas”. “La strada regionale 221 costituisce un attentato alla sicurezza pubblica”, aveva affermato Mancini, ricordando come “l’asfaltatura eseguita anni fa, senza la successiva manutenzione periodica, non abbia attenuato gli effetti degli avvallamenti e delle frane che determinano un grave pericolo per la circolazione stradale. Questo, in assenza per giunta delle strisce bianche della segnaletica orizzontale e di un minimo di segnalazione verticale di delimitazione della carreggiata: una cosa indegna per questa città, che non ci possiamo assolutamente permettere”. “La responsabilità può essere solo attribuita all'ente gestore, che è la provincia di Perugia, malgrado ovviamente i tanti solleciti che abbiamo fatto anche da questi scranni”, aveva proseguito il capogruppo della Lega, chiedendo “chiarezza sull’orientamento dell'amministrazione comunale in merito all'ipotesi di statalizzazione di queste strade, cioè di un ritorno ad Anas”. “Sono in corso o ci sono già state interlocuzioni con la Regione Umbria?”, aveva domandato Mancini, aggiungendo: “il Comune di Città di Castello intende farsi promotore nei confronti della Provincia di Perugia di un'operazione coordinata con i Comuni di Arezzo, di Monterchi, ma anche Citerna, e con la Regione Toscana, anche alla luce della recente sinergia politica tra le stesse Regioni Umbria e Toscana favorita dall’incontro di Monte Santa Maria Tiberina?”. Il sindaco Secondi ha rimarcato come la strada regionale 221, ma anche strade come le provinciali 104 e 105, per quanto riguarda la zona sud, abbiano una valenza interregionale, come la stessa strada Apecchiese, per la quale l’amministrazione comunale aveva sollecitato il ritorno alla gestione da parte di Anas che poi si è concretizzato. “Alla nostra ultima sollecitazione al passaggio di competenza – ha puntualizzato il primo cittadino – per inevitabili questioni di tempo, visto che è un’iniziativa istituzionale recente, ha risposto per il momento la sola Provincia di Perugia, che ha rimandato la scelta all'interlocuzione fra l'ente proprietario, cioè la Regione Umbria, e l'Anas. Ora, proveremo a contattare l'ANAS anche in via informale, perché tutto parte dalla sua volontà di acquisire all'interno del proprio patrimonio la strada regionale 221, come altri itinerari provinciali del nostro territorio”. Il consigliere Mancini ha preso atto dell’iniziativa dell’amministrazione comunale, ma ha chiesto di andare oltre. “Signor sindaco – ha detto l’esponente della Lega - le chiedo formalmente di far redigere, anche dalla Polizia Locale, un report sulle condizioni della strada regionale 221, affinché si stabilisca lo stato di pericolosità di questo itinerario che è in violazione del Codice della strada e che questo report venga trasmesso alla Provincia di Perugia e alla Regione Umbria”. Mancini ha, quindi, ricordato come che “la 221 attraversa una frazione come Lerchi, dove l’Arpa e l’Usl Umbria 1 da decenni hanno evidenziato sforamenti dei parametri di legge dal punto di vista acustico e ambientale”. “A fronte di tali situazioni, questo Comune ha messo nel suo Piano regolatore la variante di Lerchi e grazie al mio intervento la variante di Lerchi è sul Piano regionale dei trasporti”, ha precisato il consigliere, che ha invitato l’amministrazione comunale a dare seguito alla stessa iniziativa portata avanti per l’Apecchiese in sinergia con le altre istituzioni coinvolte. “Questo – ha concluso - anche a tutela di un quartiere molto importante come quello dei Pesci d'Oro”.

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