Una parte del patrimonio di Arezzo Casa al servizio delle associazioni cittadine

Il presidente Roggi risponde a una presa di posizione del Partito Comunista dei Lavoratori
Una parte del patrimonio di Arezzo Casa è, da anni, posta tramite bandi pubblici al servizio di iniziative di carattere sociale, culturale e solidale capaci di favorire partecipazione e inclusione. A ricordarlo è il presidente Lorenzo Roggi in risposta a una presa di posizione del Partito Comunista dei Lavoratori che ha criticato l’assegnazione all’associazione Lacerba di un fondo di edilizia residenziale nel villaggio Gattolino, evidenziando come la scelta rientri in un percorso di riqualificazione e valorizzazione di beni pubblici nel pieno rispetto delle procedure e senza alcuna connotazione politica. «L’associazionismo - spiega Roggi, - è una risorsa fondamentale in termini di coesione, volontariato e partecipazione. La scelta del nostro ente è stata di mettere a disposizione spazi inutilizzati o sottoutilizzati per progetti aperti alla cittadinanza, senza alcuna discriminazione ideologica o politica. Le assegnazioni avvengono nel rispetto di procedure e criteri pubblici, con l’unico obiettivo di restituire alla comunità luoghi di aggregazione e di crescita».
Il presidente Roggi ripercorre le vicende dell’assegnazione dello spazio in questione al villaggio Gattolino per cui era stato aperto un bando pubblico a cui aveva partecipato Lacerba. Questa realtà, regolarmente riconosciuta come associazione culturale, aveva vinto la gara e l’ufficialità del conferimento era avvenuta solo dopo un doveroso passaggio dal consiglio di amministrazione di Arezzo Casa per la valutazione dei requisiti e per l’accettazione dell’offerta economica. In questa fase, il presidente Roggi e l’allora vicepresidente Francesco Tricomi avevano scelto di uscire dalla sala del consiglio e dall’astenersi dalla votazione per evitare qualunque conflitto di interessi, essendo entrambi tesserati per l’associazione Lacerba. I tre consiglieri restanti (due di centrodestra e uno di centrosinistra) hanno, infine, accettato l’offerta dell’associazione all’unanimità al termine di un’operazione pubblica tracciata nei verbali ed eseguita in piena trasparenza.
Questo iter procedurale tramite bando ha riguardato ogni assegnazione di fondi commerciali dal momento dell’insediamento di Roggi come presidente di Arezzo Casa nel settembre del 2019, con l’ente che ha sempre dimostrato capacità di ascolto, collaborazione fattiva e sostegno concreto a numerose realtà cittadine. Tra queste rientrano, ad esempio, l’associazione PB73 ODV che si occupa di assistenza concreta alle famiglie in difficoltà e che ha ottenuto il fondo per il Charity Shop a San Lorentino, l’associazione Arezzo Che Spacca che ha organizzato per anni il Malpighi Festival nel plesso popolare di via Malpighi, il Gruppo Fermodellistico Aretino che ha trovato casa all’ex asilo del Gattolino o l’associazione Archeosofica che ha ora sede in un complesso di edilizia residenziale pubblica a Pescaiola. «Arezzo Casa - prosegue Roggi, - è promotore insieme al Comune di Arezzo di un tavolo specifico per trovare sede a una serie di associazioni del territorio, tra cui l’Istituto Storico Aretino della Resistenza dell’Età Contemporanea. Alla luce di questo impegno non possiamo accettare falsità, ricostruzioni strumentali e accuse denigratorie come quelle avanzate dal Partito Comunista dei Lavoratori che rischiano di ledere l’immagine dell’ente e delle persone coinvolte. Arezzo Casa ha sempre operato nel rispetto della legge, della trasparenza e dell’interesse pubblico, dunque ci riserviamo di tutelarci nelle sedi legali ritenute più opportune».

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