Cala l'abbattimento di cinghiali in provincia di Arezzo, tutta colpa dei lupi

Diminuisce anche il numero dei cacciatori
Tempo di bilanci per i cacciatori. Continua il calo degli amanti della doppietta nella provincia di Arezzo, (sono circa 8000) una pratica che non piace ai giovani. La caccia al cinghiale, dove in provincia ci sono 52 squadre, registra un calo di abbattimenti di 879 capi. Va meglio per la caccia di selezione, dove i cinghiali abbattuti sono stati 1.005 rispetto a 872 dell’anno passato, e questo si spiega con l'applicazione della nuova normativa nazionale che nelle aree non vocate permette la caccia fino alle 24 con visore notturno e foraggiamento attrattivo. Per la caccia al capriolo e al daino si registra un importante decremento. Il calo secondo le associazioni dei cacciatori è dovuto alla presenza di lupi sempre più consistente nel territorio.

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