Il tributo di Città di Castello a Venanzio “Gabrio” Nocchi

Protagonista per oltre 50 anni della vita politica, culturale e istituzionale
Il tributo della città a Venanzio “Gabrio” Nocchi. A distanza di sette mesi dalla scomparsa, nel luogo a lui più caro, il teatro degli “Illuminati” che da sindaco consacrò come splendido contenitore della musica e dello spettacolo, ieri pomeriggio è andata in scena una riuscita iniziativa pubblica con il patrocinio del comune di Città di Castello, per ricordare Venanzio Nocchi, protagonista per oltre cinquanta anni della vita politica, culturale e istituzionale della città, dell’Umbria e a livello nazionale. Promosso dal senatore Walter Verini d’intesa con la famiglia, la moglie Ines, i figli Cecilia e Simone, l’incontro ha visto alternarsi al microfono persone che a vari livelli hanno caratterizzato la vita dell’insegnante di Liceo, sindaco, assessore regionale, senatore ed apprezzato “basso” con la passione per la lirica, il bel canto ed il calcio, il Città di Castello. A ricordarlo, il maestro, Stefano Ragni con un video-messaggio (“raffinato intellettuale, profondo conoscitore della musica e dell’arte”), Laura Dalla Ragione, nota psichiatra e psicoterapeuta, sua allieva ai tempi del Liceo Classico “Plinio il Giovane” (“indimenticabili le sue lezioni forbite e coinvolgenti”), Franco Ciliberti, già deputato Dc e collega parlamentare nella Prima Repubblica (“abbiamo lavorato insieme per la crescita anche del nostro territorio”), Paolo Menichetti, collega di giunta regionale (“con lui la cultura ha iniziato ad avere dignità e primo piano istituzionale”) e Pierluigi Bersani, assessore regionale in Emilia Romagna, con cui Nocchi si è ritrovato spesso anche sulle stesse posizioni politiche. “Con Venanzio Nocchi – ha detto Bersani nel suo intervento - eravamo due assessori regionali che si occupavano di formazione.
Erano belle sfide perché ci mandavano avanti a noi giovani, ma poi ci guardavano. Erano tempi così: la realtà dell'amministrazione si legava a grandi fatti e a sfide nuove in un paese che ha un grande umanesimo religioso e un grande umanesimo laico che si parlano nel profondo. Lo ricordo come un combattente convinto, intelligente, colto. Su strade a volte diverse, negli anni ci siamo sentiti anche un po' orfani. Ma non del PCI: di una politica che fosse passione, concretezza, discussione, che avesse a che fare con la cultura e con la morale. Questo, davanti ai giovani, lo dico nel ricordo di un educatore, dobbiamo continuare a seminare. Assumendo l'impegno a non mollare nel ribadire un'idea di società. La disuguaglianza – ha concluso Bersani - non è solo ingiusta: è anche stupida. La pace viene dalla forza del diritto, non dal diritto della forza”. Di fronte ad una platea attenta ed a tratti con gli occhi lucidi, in prima fila, i familiari, gli ex sindaci Adolfo Orsini e Fernanda Cecchini, gli assessori comunali, Giuseppe Bernicchi, Michela Botteghi, Rodolfo Braccalenti e Benedetta Calagreti, consiglieri comunali dell’altotevere, il sindaco di San Giustino, Stefano Veschi, l’imprenditore Gabrio Renzacci ed Aldo Spapperi (amici di lungo corso del “senatore”) e poi la presidente del Festival Nazioni, Silvia Polidori, la dirigente scolastico del “Liceo Plinio il Giovane”, Marta Boriosi, tifernati e amici, il sindaco Luca Secondi, ha ricordato Venanzio Nocchi, come “un personaggio pubblico, intellettuale, appassionato di arte, musica che ha contribuito a fare la storia della sua amata città e comunità tifernate come altri sindaci che lo hanno preceduto e seguito. Quello di oggi – ha detto il sindaco - è un sentito ricordo non formale del professor Nocchi che ha lasciato una impronta fortissima, in molti campi della vita sociale della nostra comunità. Chi è su questo palco ed in platea lo ha testimoniato al meglio”. A coordinare l’iniziativa, organizzata d’intesa con la famiglia ( la moglie Ines e i figli Cecilia e Simone) è stato il parlamentare Walter Verini, che all’indomani della scomparsa commemorò Nocchi proprio nel Senato dove sedette per sette anni.
” Gabrio Nocchi – dichiara Verini – ha attraversato per decenni la vita della nostra città. Io (come mia moglie, i miei figli, come centinaia di ragazze e ragazzi) l’ho avuto come insegnante al Liceo. Divenni consigliere comunale nel 1975, quando lui fu eletto per la seconda volta Sindaco. Per un lungo periodo abbiamo condiviso un impegno politico nel PCI, nel PDS, nei DS, insieme a migliaia di militanti e di autorevoli personalità che non ci sono più ( ricordo per tutti Corba, Pannacci, Antonini e, tra gli esponenti degli altri partiti Angelini, Bistoni, Polenzani). Oggi mi trovo a ricoprire in Senato un ruolo da lui ricoperto: questa iniziativa spontanea e partecipata ora appartiene alla storia della città”. Prima della conclusione dell’incontro la Presidente del Festivalnazioni, Silvia Polidori, è salita sul palco ed ha annunciato che “in memoria del Professor Nocchi il festival assegnerà ogni anno a giovani compositori la commissione di un’opera prima (un brano musicale) che sarà eseguita nell’ambito delle successive edizioni della manifestazione”.

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