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Portare aiuti umanitari in barca a vela: il sogno di Alessio Giottoli di Umbertide

"Vogliamo unire gente che voglia utilizzare la propria barca per aiutare chi soffre"

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Alessio Giottoli, 50 anni, marinaio, musicista, artista di Umbertide ed Erik Koll, marinaio di 65 anni, sono i fondatori della Sail emergency aid medics. L'associazione nasce da una voglia di navigare per il mondo, di unire la voglia di avventura a quella di poter donare qualcosa agli altri. Il mio sogno – dichiara Giottoli - è creare una flottiglia, giungere in un porto, in un luogo, facendosi carico dei bisogni della gente più debole e sofferenze. Unire gente che voglia utilizzare la propria barca non per andare a Portofino o Saint Tropez, che è legittimo, ma per una volta almeno dare vita ad una missione, per poi riportare a casa il ricordo del bene fatto, che da molta soddisfazione in più. Questa mia idea l'ho condivisa con un mio amico marinaio, Erik. Da qualche anno insieme abbiamo acquistato una vecchia barca a vela da corsa, in alluminio, degli anni 80. Ci siamo detti: perché non riciclare e dare un seconda vita a vecchie barche da corsa, non più competitive e neanche di valore storico per il momento, usandole per il trasporto di aiuti umanitari? Tanta gente che possiede una barca e che è andata cento volte in costa Smeralda, per una volta (o più) può metterla a disposizione per una avventura nuova e solidale. Giottoli racconta del viaggio in Ucraina: "A fine gennaio la Sea Medics ha preso la rotta per l'Ucraina con questa rotta: Bonifacio, Messina, Grecia, Dardanelli, Mar di Marmara, Bosforo, Mar Nero, Bulgaria, Romania e Ucraina. L'equipaggio era formato da due marinai e tre volontari già stati in Ucraina. Navigazione ad una velocità media di sette nodi - dice Alessio - un bel tempo ed un bel vento favorevole e qualche temporale. Siamo arrivati in 15 giorni, restati lì per un breve tempo per sistemare questioni burocratiche e quindi abbiano affrontato altri 15 giorni di viaggio per tornare. L'accoglienza è stata molto calorosa, la gente in Ucraina era emozionata e così noi. Sul posto abbiamo organizzato dei furgoni per lo smistamento a scuole ed ospedali. Abbiamo portato un carico di circa tre tonnellate e mezzo di materiale vario: da prodotti per igiene, medicinali, cioccolata, attrezzature medico sanitarie, vestiti, giochi per un orfanotrofio, materiale scolastico". Nel viaggio Giottoli ha voluto portare un pezzo di Umbertide, ovvero i bellissimi giocattoli in legno di Andrea Ceccagnoli che, conosciuta la missione, ha voluto partecipare con un suo dono ai bimbi di una scuola realizzando una serie di bellissimi strumenti di legno colorati. "Ci teniamo - conclude Giottoli - a dire che l'associazione è neutra a livello politico, non si schiera con una parte o l'altra, cerca solo di poter arrivare in un porto con un mezzo “umano”, semplice da gestire a livello burocratico come la barca a vela per offrire alla gente aiuto, conforto e speranza”.

Notizia tratta dal Corriere dell'Umbria
© Riproduzione riservata
13/04/2024 07:10:35


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