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Mattarella a Madrid: “Ruolo centrale di Italia e Spagna nella risposta alla pandemia”

Il Capo dello Stato accolto con i massimi onori dal re Filippo VI e dal premier Sanchez

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Italia e Spagna motori di una piena cooperazione politica europea, per dare ai giovani un futuro senza timidezze e reticenze. Sergio Mattarella arriva a Madrid per l'ultima visita di Stato programmata del settennato, accolto con i massimi onori dal re e dal premier di Spagna. «Senza Italia non c'è Europa» lo saluta il re Filippo VI durante la cena di Stato a palazzo Reale. Accanto al re, la regina Letizia che conversa con la figlia del Presidente Laura, poco più in là il premier Pedro Sanchez. «La risposta alla pandemia, nelle sue dimensioni sanitaria, economica e sociale, ha mostrato quali passi sia possibile compiere nell'Unione Europea verso una piena cooperazione politica» spiega Mattarella, per il quale «il Next Generation EU ci fornisce l'opportunità di costruire società più giuste e inclusive, proiettate nel futuro». E avendo come «destino» comune «l'orizzonte europeo», Italia e Spagna «devono continuare ad offrire il loro impulso, il loro contributo di pensiero, la loro comune sensibilità». Tanti sono i fronti nei quali Roma e Madrid possono spingere l'Unione a rimuovere i freni che ancora la rallentano. Innanzitutto la gestione dei migranti, per il quale serve un «impegno equo» da parte di Bruxelles, proprio mentre sui migranti ai confini del continente un paese membro fa piovere cannonate d'acqua sui profughi che si accalcano per entrare. 

Ma anche sul fronte sud del continente Italia e Spagna possono far valere il loro peso, rappresentando un quarto dell'intera popolazione europea: per il Presidente «il continente africano costituisce il partner naturale dell'Unione Europea. Non comprenderlo adesso ci potrebbe portare a constatare, fra qualche anno, di essere stati silenziosamente, ma inesorabilmente, relegati alla periferia del pianeta». Il Mediterraneo è «un mare ricco di opportunità che potremo cogliere appieno soltanto se riusciremo ad operare con più decisione, tutti insieme, per la stabilizzazione dei Paesi e lo sviluppo dei popoli che lo abitano». E va dunque «rilanciata con forza, a venticinque anni dalla Dichiarazione di Barcellona, la politica per una nuova Agenda per il Mediterraneo recentemente fatta propria dall'Unione Europea, per trasformare le difficoltà delle sfide comuni in opportunità condivise».

Per il presidente della Repubblica, poi, è chiaro che il successo del NextGenerationEU dipende dal successo dei piani di Italia e Spagna: ai due Paesi, infatti, sono stati circa il 40% delle intere risorse stanziate nell'ambito del programma. Spesso si parla del ruolo del gruppo di Visegrad o dei cosiddetti «frugali», ma il gruppo Mediterraneo - MED9 - può avere forte impulso nella sua azione dal coordinamento Italo-spagnolo e l'azione svolta dai due governi per l'approvazione del NextGeneration e la comune posizione in materia di revisione del Patto di Stabilità e Crescita, ne sono un esempio. Sempre in ambito multilaterale europeo, sia Italia che Spagna condividono la opportunità di una Difesa Europea in sinergia con la Nato. Per la crisi nel Sahel entrambi i Paesi sono impegnati nella coalizione per la stabilizzazione dell'area, mentre in Medio-Oriente hanno lanciato l'iniziativa congiunta per il ripristino di condizioni di fiducia tra Israele e Palestina ai fini del riavvio dei negoziati fra le parti. Terreno comune per una partnership strategica è anche il quadrante dell'America Latina. Per quel che riguarda i rapporti bilaterali sempre eccellenti, gli italiani sono la quinta comunità straniera in Spagna, terza tra le europee; l'Italia è il terzo partner commerciale e in Spagna sono presenti circa 2200 aziende italiane.

Dopo l'accoglienza a palazzo Reale il sindaco di Madrid ha donato al Presidente le chiavi d'oro della città. - «La Chiave d'Oro che mi è stata consegnata rappresenta il simbolo del rinnovarsi di quella tradizione di fraterna amicizia che lega Madrid, una delle capitali della comune aspirazione europea, e l'Italia è un pegno per il futuro del rapporto tra i nostri popoli». Domani Mattarella terrà nell'emiciclo del Congresso una prolusione sui temi dell'Europa, poi sarà a Malaga per partecipare al simposio Cotec.

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
17/11/2021 05:49:52


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