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Simone Santi consegna al Comune il pallone della finale di Coppa Italia femminile

Il bel gesto dell'arbitro tifernate, testimonial sportivo di Città di Castello

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Sport e arte connubio vincente. Arbitro di volley da guinnes dei primati, sempre con il trolley in mano pronto a decollare verso i palazzetti di tutto il mondo: la passione per lo sport è più forte del Covid e va di pari passo con l’amore e il senso di orgoglio della sua città, Città di Castello, tanto da diventare un vero e proprio testimonial dell’arte, della cultura e della gloriosa storia. Proprio in segno di riconoscenza per quello che ha ricevuto nella lunghissima carriera “stellare”, questa mattina, Simone Santi, 54 anni, tifernate “doc”, giornalista, direttore di gara di volley in attività che ha arbitrato più finali del campionato italiano e nel mondo, ha consegnato nelle mani del sindaco, Luciano Bacchetta e dell’assessore allo Sport, Massimo Massetti, il pallone della finale di coppa Italia (la sesta del suo palmares) tra Imoco Conegliano ed Igor Novara, disputata domenica scorsa a Rimini. Un bel gesto simbolico di attaccamento alle proprie radici e senso di appartenenza che il sindaco Bacchetta e l’assessore Massetti hanno evidenziato ringraziando Santi contraccambiando con una copia del volume, “Prima e dopo Raffaello, Città di Castello e il Rinascimento” (il 18 settembre prossimo in Pinacoteca, taglio del nastro della mostra  nel 500enario della morte del maestro del Rinascimento) riconoscendo all’arbitro tifernate il ruolo di autentico testimonial della città e delle sue bellezze storico-artistiche, a partire da Raffaello e Burri, al di là dei meriti sportivi e professionali di assoluto prestigio. “Nel suo girovagare per il mondo e in Italia dal seggiolone alto di comando delle più importanti gare di volley ai massimi livelli, Simone Santi – hanno concluso Bacchetta e Massetti - veicola ormai da decenni l’’immagine della nostra bellissima citta’, della provincia e della regione accostando lo sport alle eccellenze di cui disponiamo e possiamo vantarci sempre. In questo momento di grande difficoltà per la pandemia e le misure da intraprendere per uscire al più presto dal tunnel, gesti e momenti come quelli odierni rappresentano un segnale di speranza per il futuro e fanno come si dice comunità. Bravo Simone, un grazie sentito da parte dalla giunta comunale e di tutta la nostra realtà locale”. Piglio e determinazione non mancano di certo a Simone Santi dal 1994 arbitro di serie A dopo la “gavetta” in provincia. Lo tsunami del Covid e tutte le problematiche connesse da un anno a questa parte alla libera circolazione non l’hanno certo fermato, anzi, proprio in pieno lockdown è stato chiamato a dirigere gare di “cartello” anche in ambito internazionale. “Dal marzo 2020 anche il mondo arbitrale è cambiato” – ha precisato con un pizzico di commozione, Simone Santi.  Le gare senza pubblico all'inizio sembravano uno scherzo. La fine anticipata dei campionati, il blocco delle gare internazionali, hanno causato un vero e proprio trauma anche tra gli arbitri. La mia ultima gara pre lockdown è stata a Mosca il 3 Marzo 2020. All'arrivo all'aeroporto di Mosca trovai una cinquantina di medici ad attendere. Li feci il primo tampone Covid - 19, ne ho collezionati ben 28 a tutt’oggi. I medici vollero il mio recapito, l'albergo dove alloggiavo, e mi dissero che in caso di positività sarei stato portato in una struttura sanitaria russa fino al raggiungimento della negatività. Fortunatamente non mi cercò nessuno, arbitrai la gara e tornai in Italia il giorno dopo. A settembre 2020 mi sono recato a Cipro per le qualificazioni agli europei ed in 10 giorni di manifestazione ogni giorno siamo stati sottoposti a tampone.  Cosi' anche in Italia ogni 15 giorni ancora tamponi per dirigere le gare di campionato”, ha concluso Simone Santi nel ringraziare il comune e l’assessore allo Sport, ricordando proprio nella sala consiliare della sua città di essere emozionato e al tempo stesso orgoglioso di leggere o sentire scandito al microfono il nome di Città di Castello in tutte le lingue ad ogni gara: “un emozione fortissima che mi ripaga dei tanti sacrifici e impegno. “Oggi con questo pallone simbolo del sano agonismo, lealtà sportiva e rispetto dell’avverarsario vogliamo cogliere l’occasione per ricordare tutte le vittime del Covid ed in particolare gli sportivi che a vari livelli professionistici e non sono stati stroncati dalla pandemia. Lo sport è soprattutto questo, solidarietà”, ha concluso il recordman del “seggiolone”…

LA SCHEDA
Simone Santi.
nel 1994 diventa arbitro di Serie A, nel 2001 raggiunge il ruolo di arbitro internazionale FIVB. Nel 2007 viene designato per la World cup FIVB e nel 2009 per la Grand Champions Cup FIVB. Nel 2010 è designato in tre gare di European Champions League, nel Final round della FIVB World League in Argentina e nel Campionato del mondo maschile in Italia, di cui a Roma arbitra la finale Brasile-Cuba.
Nel 2011, su nomina del FIVB Board of Administration, diventa FIVB Referee, cioè entra nel gruppo dei migliori 15 arbitri di pallavolo in attività nel mondo. Nel 2012 è designato alle Olimpiadi di Londra, durante le quali arbitra 8 incontri. Nel 2013 ha arbitrato la Finale del Campionato Mondiale per club a Zurigo. Nel 2014 ha diretto il suo secondo Mondiale Maschile, in Polonia, dove ha diretto 11 gare tra le quali la semifinale Brasile - Francia. . Nel 2018 l'FIVB ha convocato Simone Santi per il terzo Mondiale Maschile che si è svolto in Italia. In carriera ha arbitrato 17 finali scudetto di Serie A1 e 6 finali di Coppa Italia, l'ultima domenica scorsa a Rimini tra Imoco Conegliano ed Igor Novara.

Redazione
© Riproduzione riservata
20/03/2021 14:07:13


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