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Tari a Città di Castello, l'aumento 2020 non peserà sui cittadini

Il Comune tifernate si farà carico di oltre 600mila euro di agevolazioni

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Durante la Commissione Programmazione del comune di Città di Castello di giovedì 26 novembre 2020, l’assessore alle Finanze Vincenzo Tofanelli ha illustrato il piano finanziario 2020 della gestione dei rifiuti, che sarà posto all’approvazione del consiglio di oggi pomeriggio, lunedì 30 novembre 2020. “Nel bilancio preventivo 2020, l’autorità Arera non aveva approvato il nuovo piano e abbiamo applicato le tariffe del 2019 e abbiamo previsto ristori per le attività penalizzate dal lock down. Ora l’Autorità ha autorizzato un aumento massimo del 6% della tariffa e l’Auri ha approvato un aumento di 3,2% che implica costi maggiori per circa 246mila euro, che devono essere ripartiti nel 2021. Questi costi però li dobbiamo comunque pagare nel 2020 con il bilancio del 2020. Lo distribuiremo però nel 2021, potremmo decidere come redistribuirli…ma per ora saranno pagati con risorse di bilancio. Complessivamente la partita della Tari è di 8milioni circa. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Forza Italia, ha detto: “C’è un aggravio di 246mila euro di cui si dovrà rendere conto ai cittadini. Quest’anno è particolare ma il prossimo sarà un anno elettorale e non si sa neanche quando si vota. Se si votasse a termine con proroghe al bilancio preventive per via del COVID, questo costo se lo ritroverebbe la prossima amministrazione. Sogepu fa risultati economici eccezionali, dà sovvenzioni anche senza il parametro dell’attinenza, rivendicato dalla nuova amministratrice di Farmacie Tifernati, il comune potrebbe chiedere di rivedere le spese e farsi carico dell’aumento perché la crisi ci sarà anche nel 2021”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia: “Il problema è notevole, abbiamo dato appena 100mila euro a chi ha avuto danni, la Sogepu non è venuta in commissione ad illustrare la sua gestione della discarica, che è piena. Che hanno fatto con i soldi del conferimento? C’è un altro aumento del costo della gestione dei rifiuti ma si può non applicarlo, perché Arera non obbliga. Da quattro anni Comune e Sogepu non danni risposte ed ora emergono tutte nell’ultimo bilancio. Nella crisi generale, l’Amministrazione non mette in campo tutte le risors. Stiamo assistendo all’introduzione graduale della tariffa unica per i rifiuti ”. Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, si è detto d’accordo con Lignani e Bucci: “Le famiglie sono in difficoltà e chiediamo il 3% in più. Non facciamole pagare le tasse: Foligno paga un milione e mezzo e noi otto milioni. Come mai? Gli introiti vanno a Sogepu ed i cittadini devono solo pagare”.  Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha detto: “Quali sono i motivi dell’aumento dei costi? Come verranno spalmati nei tre anni successivi? Da dove avete preso i soldi per coprire questa spesa? Anche se cambiasse l’Amministrazione i cittadini che pagano sono sempre gli stessi. Non possiamo mai discutere su come Sogepu utilizza gli introiti”. Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, ha detto: “Come si giustifica questo aumento sulla base di una relazione approvata dall’Auri? Finora abbiamo sprecato titoli sulla diminuzione continua della Tari, la Tari più bassa dell’Umbria. Si stanno cambiando le carte in tavola. Se i 250mila euro venissero tolti dal sociale, pagherebbe la parte più debole”. Marco Gasperi, consigliere del Gruppo Misto: “Sogepu è al 92% detenuta dal Comune di Città di Castello, è un continuo dare ed avere che produce inefficacia. Diciamo sempre di essere i più bravi a far risparmiare i cittadini ed ora rimettiamo un conto salato alla fine. Il meccanismo di scaricare i costi sulla prossima Amministrazione stanno già funzionando, come ha detto Lignani”.

Nella replica Tofanelli ha detto: “Nel 2019 abbiamo ridotto la Tari di 100mila euro. C’è una relazione dell’assemblea dei sindaci nella quale si sancisce il nuovo metodo di composizione della tariffa e si introduce l’aumento del 3,2. E’ una scelta condivisa ma non sapevamo dell’aumento. Siamo andati incontro ai cittadini posticipando la Tari alla fine dell’anno, perdendo tanti interesse. Questi 246mila euro andranno a SOGEPU per il servizio del 2020 e con risorse del bilancio 2020, attraverso meno spese e più entrate. Lungi da me lasciare i buchi di bilancio. I cittadini per ora non hanno pagato un euro in più, le tariffe sono del 2019. Come si redistribuiranno questi soldi si vedrà. Noi abbiamo dati molto soldi di un altro Lascito nel sociale e non le toglieremo da lì”. Gigliola Del Gaia, dirigente del Settore Finanziario, ha detto: “I piani finanziari sono inviati dal gestore al Comune, che ha validati i costi, confermati anche da Auri sulla base dei parametri Arera. L’aumento è meno di quello possibile del 6%. L’obiettivo è di contemperare l’equilibrio economico di Sogepu e gli interessi dei contribuenti. Sogepu ha maggiori costi anche dall’inflazione ad esempio. Il comune si carica dell’agevolazione per i residenti intorno alla discarica, per chi porta la residenza nel centro storico, quest’anno per gli esercizi commerciali chiusi dal lock down. Pesano per 400mila euro e le abbiamo potute coprire per il Fondo delle funzioni fondamentali. Socialmente sembra esagerato o non congruo al momento ma il comune non caricherà il costo nella rata finale a conguaglio, come hanno fatti altri. Andrà recuperato dai contribuenti ma negli anni prossimi. Non possiamo dire a SOGEPU di modificare il piano finanziario e accollarsi i costi maggiori perché è stato validato. I comuni hanno perso autonomia sull’articolazione tariffaria ma possono prevedere agevolazioni con risorse che quest’anno sulla Tari sono di 646mila euro, l’otto, nove per cento sul totale dell’entrata”. Mirco Pescari, capogruppo del PD, ha chiesto di “decodificare i termini di composizione della tariffa. Dovremmo arrestare chi ha scritto il documento perché i cittadini non possano capire e neanche noi. Comunque la cifra di 246mila euro è stata reperita nel Fondo delle funzioni necessarie per il 2020; dovremmo capire come gestire la cifra del 2021 perché la tariffa deve coprire il 100 per cento.”

Redazione
© Riproduzione riservata
30/11/2020 17:35:53


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