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Proposta leghista al Consiglio Comunale di Arezzo

Scuole aperte tutto il giorno e tutto l’anno. Dov’è la fregatura?

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Dietro la proposta di atto di indirizzo per il Consiglio Comunale di Arezzo, preannunciata dalla Lega Nord, e già prontamente condivisa dalla solerte assessora alla scuola integralista Lucia Tanti, il Partito della Rifondazione Comunista di Arezzo intravede i pilastri su cui si basa la politica della destra: “difesa della razza”, sessismo, sfruttamento dei lavoratori. L’intendimento del consigliere leghista Andreani, di tenere aperte le scuole per l’intero pomeriggio e per tutto l’anno per facilitare e “implementare” la natalità, rivela il vero pensiero leghista xenofobo: nelle famiglie immigrate, dato che il lavoro è considerato un ruolo maschile, le donne non vanno a lavorare, quindi possono fare molti (troppi!) figli ed accudirli, cosa non possibile alla gran parte delle donne autoctone, più “emancipate”. Quindi, per tornare a popolare la nostra città di bimbi ariani è necessario creare asili infantili (come li avrebbero chiamati nel ventennio) dove rallevare tanti bei “figli della lupa”. Quanto poi al sessismo, i leghisti aretini non mancano di ricordare che l’atto di indirizzo in questione “contribuisce alla rivalutazione del lavoro femminile, visto che tante mamme sono costrette a trovare soluzioni estemporanee per l’affidamento dei figli fuori dall’orario scolastico”. Tradotto: mentre i babbi possono pensare indisturbati alla loro affermazione nel mondo del lavoro, è compito delle mamme sistemare i figli. Infine, lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici, implicito nella concezione ormai universalmente acquisita dalle forze politiche di destra e di centrosinistra. E’ già annunciato che gli spazi scolastici saranno concessi a soggetti pubblici e privati all’insegna della flessibilità e dell’elasticità (Lucia Tanti dixit), le divinità sull’altare delle quali è ormai immolato il lavoro, dilatato nel tempo, precario, parcellizzato e deprofessionalizzato. Nelle “scuole aperte” opererà personale precario e sottopagato, che subentrerà a quello di ruolo, con tutti i problemi causati dal dumping sociale. Personale che, inevitabilmente, sarà disposto ad accettare qualsiasi condizione.Completa il coro entusiasta l’assessora Nisini, sottolineando che la proposta consentirà ai bambini di stare all’interno della scuola praticamente per l’intera giornata e per tutto l’anno. Siamo sicuri che sia proprio un bene?


Partito della Rifondazione Comunista di Arezzo

Redazione
© Riproduzione riservata
16/10/2019 10:46:57


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