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Città di Castello: una nuova denominazione della pinacoteca nel 500enario di Raffaello

Per esaltare il tesoro rinascimentale dell'artista

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Come noto nel 2020 ricorreranno 500 anni dalla morte del pittore Raffaello Sanzio e la nostra città è a giusto titolo coinvolta nelle manifestazioni che si terranno a livello regionale e nazionale anche se avremmo potuto ambire ad un ruolo più centrale se fossimo portiti per tempo. Infatti godiamo del primato che il celeberrimo pittore urbinate ha avuto i suoi natali artistici a Città di Castello quando dal 1499, appena sedicenne, al 1504 vi dipinse ben quattro opere. Fra queste opere spiccano la sua prima commissione indipendente lo “Stendardo della Santissima Trinità” e lo “Sposalizio della Vergine”, attualmente conservata presso la Pinacoteca “Brera”,  che rappresenta di fatto il suo manifesto artistico. Quindi la nostra città ha l’invidiabile primato di possedere e conservare nella nostra Pinacoteca quella che, di fatto, è la prima opera pittorica della bottega raffaellita e di essere stata teatro della storia artistica del “giovane” Raffaello. Accanto alle opere di Raffaello la nostra Pinacoteca e il nostro territorio ospita anche molte altre importanti opere di autori che nell’ambito del grande periodo artistico rinascimentale hanno dialogato con il maestro urbinate (con particolare riferimento all’opera di Signorelli) e reso celebre la nostra città. A nostro parere tale evidenza andrebbe meglio conosciuta e comunicata a favore della cittadinanza ma anche e soprattutto a favore dei turisti e del sistema turistico che fa riferimento alla nostra città e all’Umbria. Per questo motivo abbiamo ritenuto utile interpellare la Giunta affinché in occasione delle celebrazioni raffaellite prenda in considerazione l’ipotesi di mutare e/o integrare la denominazione del complesso museale “Pinacoteca Comunale” con un riferimento esplicito a Raffaello e/o al periodo rinascimentale. Chiediamo inoltre che a questa eventualità si possa arrivare anche attraverso un dibattito ed uno studio che coinvolga gli studiosi dell’arte e gli storici locali.

I consiglieri comunali di Tiferno Insieme, Nicola Morini (nella foto) e Vittorio Vincenti 

Redazione
© Riproduzione riservata
08/10/2019 11:41:08


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