Furto all'azienda Lmp di Poggio Bagnoli di Laterina: niente oro ma soltanto bronzo

La brutta copia del colpo del secolo milionario alla Salp del 2011
L'assalto a Laterina Pergine Valdarno (Arezzo) all'azienda Lmp di Poggio Bagnoli è andato a vuoto: il fuoristrada usato come ariete ha abbattuto il primo cancello, ma si è trovato davanti un'altra barriera imprevista. Così i piani dei malviventi, quattro o cinque, mascherati, ripresi dalle telecamere, si sono complicati: non c'era più tempo a disposizione anche se avevano bloccato le strade intorno con chiodi disseminati a terra, piante abbattute e un autocarro rubato messo di traverso. “Il sistema di allarme perimetrale di Centro Sicurezza collegato al Corpo Vigili Giurati è scattato e i carabinieri sono entrati in azione: in pochi minuti eravamo qui” dice Roberto Mugelli, titolare di Lmp con il fratello Fabrizio e il socio Claudio Nannini. L'organizzazione del colpo è stata curata dalla banda (hanno anche buttato giù due querce) e il commando di uomini mascherati era piuttosto folto, ma è sfuggita loro la presenza del secondo diaframma da abbattere. Il fuoristrada rubato ha trovato difficoltà. Quindi la fuga. E per scappare hanno utilizzato un altro veicolo rubato, una Fiat Panda. I banditi hanno agito un po' come quella volta, 15 anni fa alla Salp, che fu sfondata nel 2011 con il bulldozer per un bottino milionario in oro e bloccarono il paese. “In questo caso hanno dovuto desistere, ma se entravano trovavano bronzo e non oro. L'azienda, nata nel 1987, ha fatto una scelta strategica negli ultimi anni: realizziamo accessori per le grandi firme, Chanel, Gucci e altre griffe; questa lavorazione rappresenta ormai il 90 per cento della nostra attività”. per il distretto dei preziosi di Arezzo il segnale non è bello. Spifferi gelidi. C'è ancora una criminalità che osserva, studia, pianifica e attua assalti alle aziende del comparto. Attenzione. Le indagini dei carabinieri sono in corso

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