Ospedale San Donato di Arezzo, 22mila euro di donazioni alla terapia intensiva neonatale

Rinnovata la borsa di studio che assicura la presenza di una psicologa in reparto
Ammonta a oltre 22mila euro il valore delle ultime donazioni a favore della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale San Donato di Arezzo. Si tratta di una bilancia elettronica per pesare i neonati e un dispositivo per la ventilazione neonatale donati alla terapia intensiva neonatale diretta dalla dr.ssa Letizia Magi. I due dispositivi, del valore complessivo di oltre 10 mila euro, vanno a sommarsi alla borsa di studio da 12.500 euro che permette al reparto la presenza, per 8 ore a settimana, di una psicologa dedicata all’accoglienza e al supporto dei genitori dei piccoli ricoverati in TIN. A sostenere la Neonatologia sono stati il Comitato Aretino Neonatologia APS, un’azienda del territorio che ha scelto di mantenere l’anonimato, AMMI (Associazioni Mogli Medici Italiani – Donne per la salute), Inner Wheel Distretto di Arezzo e Rotaract Arezzo e area Etruria, attraverso iniziative diverse ma accomunate dal desiderio di contribuire concretamente al benessere dei neonati e delle loro famiglie. Grazie al Comitato Aretino Neonatologia APS e alle donazioni che il comitato riceve da molte famiglie, è stata rinnovata la borsa di studio relativa al progetto “Uno psicologo in TIN”, che prevede la presenza di una psicologa a supporto dei genitori che vivono l’esperienza del ricovero del proprio neonato in Terapia Intensiva Neonatale. La presenza di una figura psicologica dedicata rappresenta un importante elemento di sostegno per le famiglie, che si trovano spesso ad affrontare una situazione improvvisa e complessa, caratterizzata da preoccupazione, paura e incertezza. L’obiettivo è offrire ai genitori uno spazio di ascolto e di supporto professionale durante il ricovero, favorendo l’elaborazione dell’esperienza e sostenendoli nel processo di costruzione della relazione con il proprio bambino anche all’interno dell’ambiente della Terapia Intensiva Neonatale. Un ventilatore neonatale per la ventilazione non invasiva, con carrello, del valore di 9.050 euro, invece, è stato donato da un’azienda del territorio aretino che ha scelto di rimanere anonima: l’apparecchiatura consentirà di implementare le dotazioni tecnologiche del reparto e di disporre di un ulteriore strumento per il supporto respiratorio dei neonati che necessitano di ventilazione non invasiva, contribuendo a garantire un’assistenza sempre più adeguata e sicura ai neonati prematuri e ai piccoli pazienti più fragili. Un’altra importante donazione è stata destinata al Rooming In. Si tratta di una bilancia elettronica pesa-neonati del valore di 1.053 euro donata da AMMI (Associazioni Mogli Medici Italiani – Donne per la salute), e da Inner Wheel Distretto di Arezzo. Il nuovo dispositivo permetterà di rendere ancora più agevole il monitoraggio quotidiano del peso dei neonati durante la permanenza con le loro mamme, nell’ambito dell’assistenza successiva alla nascita. La Neonatologia ha, inoltre, ricevuto da Rotaract Arezzo una donazione di sterilizzatori per smartphone del valore di 400 euro: dispositivi particolarmente utili in un ambiente assistenziale nel quale l’attenzione all’igiene e alla prevenzione delle infezioni riveste un ruolo fondamentale. La donazione è stata resa possibile grazie a una lotteria organizzata da Rotaract Arezzo insieme ai Distretti Rotaract dell’Area Etruria. «Desideriamo esprimere un sincero ringraziamento a tutte le realtà che hanno scelto di sostenere la nostra Neonatologia – sottolinea la *dottoressa Letizia Magi* , direttrice della UOSD Neonatologia e terapia intensiva neonatale –. Le donazioni ricevute ci permettono di intervenire su aspetti diversi ma tutti fondamentali: dal supporto psicologico ai genitori, alle tecnologie per l’assistenza dei neonati più fragili, fino agli strumenti destinati ai neonati fisiologici e alla sicurezza dell’ambiente assistenziale». «È particolarmente significativo – prosegue la dottoressa *Magi* – vedere come associazioni, realtà professionali e aziende del nostro territorio abbiano scelto di essere vicine ai neonati e alle loro famiglie. Ogni contributo si traduce in un aiuto concreto e contribuisce a costruire una Neonatologia sempre più attenta non solo alla cura del bambino, ma anche alla centralità della famiglia».

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