Dal valore di Luca Pacioli al potere dell’informazione: il Festival dei Cammini in Valtiberina

Tra Sansepolcro e Anghiari un weekend tra economia francescana, memoria e narrazione pubblica
Il Festival dei Cammini di Francesco 2026 ha vissuto uno dei passaggi più densi del proprio calendario con il fine settimana tra Sansepolcro e Anghiari, due tappe che hanno riportato il programma nel cuore della Valtiberina toscana. Un weekend costruito attorno ad alcuni dei temi portanti dell’edizione del decennale: il rapporto tra pensiero francescano e contemporaneità, il valore dei cammini come esperienza di comunità, la necessità di interrogare il presente attraverso cultura, economia, scienza e narrazione.
La giornata di sabato 23 maggio a Sansepolcro ha avuto come fulcro la figura di Luca Pacioli, matematico e padre della ragioneria moderna, al centro del convegno internazionale di economia francescana “Dare valore. La visione sistemica dell’economia e dell’impresa dal francescano Luca Pacioli a oggi”.
Nella Sala del Consiglio Comunale, studiosi, economisti e rappresentanti del mondo culturale e imprenditoriale si sono confrontati sull’eredità di Pacioli e sulla possibilità di rileggerne il pensiero alla luce delle sfide attuali: economia civile, responsabilità dell’impresa, fiducia, sostenibilità e costruzione del valore. Dopo i saluti istituzionali, la giornata è entrata nel vivo con l’intervento di Valentino Mercati. Il fondatore di Aboca e amministratore di Bios-Therapy ha proposto una riflessione sul De Divina Proportione come paradigma utile per leggere le trasformazioni in corso tra scienza della vita e intelligenza artificiale.
A seguire, i keynote speech di Luigino Bruni e Stefano Zamagni hanno rappresentato due dei momenti centrali del convegno. Bruni ha approfondito il ruolo di Pacioli alle radici dell’economia di mercato e della tradizione italiana, mentre Zamagni ha messo in luce l’eredità pacioliana nell’economia civile contemporanea. Nella seconda parte del convegno sono intervenuti anche Massimo Ciambotti, Davide Scandaletti, Giulia Angelucci e Paola Pinelli, con contributi dedicati all’etica dell’imprenditorialità, alla fiducia nei sistemi economici, al rapporto tra commercio e contabilità e al ruolo storico dei Monti di Pietà.
La lunga giornata “pacioliana” è stata arricchita anche dall’inaugurazione della suggestiva mostra “De Divina Proportione: mito, mistero e armonia per le nuove scienze del vivente”, organizzata da Aboca Museum negli spazi di Via Niccolò Aggiunti 58. Un progetto espositivo di grande caratura, curato personalmente dal Cavalier Mercati, che nasce in continuità con i temi del convegno e che restituisce centralità alla figura di Pacioli attraverso il dialogo tra sapere scientifico, tradizione umanistica e ricerca contemporanea. La mostra invita a leggere il tema della proporzione non solo come principio matematico o artistico, ma come chiave per comprendere l’armonia delle forme naturali, i sistemi complessi del vivente e il rapporto tra uomo, conoscenza e ambiente.
Accanto al convegno, la giornata a Sansepolcro ha mantenuto la struttura diffusa del Festival. La mattina si è aperta con la camminata “Anello di Montecasale”, organizzata in collaborazione con il Circolo degli Esploratori, lungo un itinerario legato ai luoghi del francescanesimo valtiberino. Nel pomeriggio, alla Biblioteca Comunale, l’incontro “L’invisibile che vive” con Antonella Fioravanti ha portato il pubblico dentro il mondo dei microrganismi, mostrando come questi esseri invisibili governino i cicli della vita e della morte e aiutino a leggere la fragilità e la continuità degli equilibri naturali.
Domenica 24 maggio il Festival si è spostato ad Anghiari, con una giornata che si è aperta con la camminata “Anello dei Monti Rognosi”, partita dal Santuario della Madonna del Carmine e accompagnata dall’esibizione canora del coro locale Schola Cantorum. Un percorso tra paesaggio, natura e comunità, in uno degli ambienti più caratteristici del territorio anghiarese.
Nel pomeriggio, al Teatro dei Ricomposti, Corrado Formigli e Giovanna Zucconi sono stati protagonisti dell’incontro “Verità, memoria e narrazione: la trappola della propaganda”. Davanti a un pubblico numeroso, il dialogo ha attraversato il rapporto tra informazione, memoria e racconto pubblico, interrogando il ruolo delle narrazioni nella costruzione della realtà e il rischio della propaganda in un tempo segnato da polarizzazione, disinformazione e semplificazioni. Un appuntamento che ha chiuso il weekend riportando al centro una domanda essenziale: quali storie scegliamo di raccontare, e con quale responsabilità.
I prossimi appuntamenti del Festival
Il Festival dei Cammini di Francesco si prepara ora al fine settimana conclusivo dell’edizione 2026, con tre serate in programma a Città di Castello (PG).
Venerdì 29 maggio alle ore 21.30, al Nuovo Cinema Castello, si terrà “Una storia di autismo normale”, spettacolo de I Terconauti dedicato al tema dell’autismo e della neurodiversità, raccontato con intelligenza, ironia e profondità.
Biglietti disponibili al link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-terconauti-una-storia-di-autismo-normale-1983243621058
Sabato 30 maggio, sempre alle ore 21.30 al Nuovo Cinema Castello, sarà la volta di Ugo Dighero con “Lu Santo Jullare Francesco”, celebre testo di Dario Fo dedicato alla figura di San Francesco d’Assisi.
Biglietti disponibili al link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-ugo-dighero-lo-santo-jullare-1983244565884
Domenica 31 maggio alle ore 21.30, il Festival si chiuderà al Parco di Palazzo Vitelli in Sant’Egidio con il concerto di Niccolò Fabi, che porterà a Città di Castello una tappa del tour “Estate 2026”.
Biglietti disponibili al link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-niccolo-fabi-in-concerto-1983244971096

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