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Consiglio Comunale di Arezzo: le delibere per il progetto di riqualificazione dello stadio

Sarà il primo in Italia a sfruttare le potenzialità concesse dalla legge nazionale sugli stadi

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Il Consiglio Comunale è andato definitivamente in goal per il progetto di riqualificazione dello stadio, già dichiarato di “interesse pubblico” dall’aula il 30 gennaio 2025. A distanza di 14 mesi, l’iter è giunto a conclusione con progetto definitivo e nuovi termini contrattuali della convenzione che regolerà i rapporti tra Comune e società sportiva. Tale atto prevede una durata di 90 anni della concessione e del diritto di superficie gratuito a favore del concessionario sulle aree pubbliche interessate. L’assessore Francesca Lucherini ha ricordato “lo spirito di collaborazione tra i vari protagonisti che ha caratterizzato un iter di oltre due anni: da chi ha validato il progetto agli uffici comunali, dai progettisti privati alla società calcistica”.

Il nuovo impianto aretino sarà il primo in Italia a sfruttare le potenzialità concesse dalla legge nazionale sugli stadi. La città si pone quindi nella condizione di capofila di un’innovazione sportiva che dalle città metropolitane arriva in provincia. Un impegno assunto dal Comune è quello di provvedere alla riqualificazione infrastrutturale delle aree contermini, da concludere contemporaneamente all’opera principale. La road map dei lavori, fino al 2030: spostamento del campo di 9 metri e 80 verso l’attuale tribuna, demolizione di maratona e curva ospiti, ricostruzione di questa L, demolizione della curva Minghelli, ammodernamento del piazzale della curva ospiti, ricostruzione della Minghelli, ristrutturazione dell’attuale tribuna. Il quadro economico è stato rivisto e asseverato, tutti i posti saranno coperti, l’obiettivo è 365 giorni all’anno di fruizione della struttura grazie anche alla disponibilità di spazi e locali a destinazione extracalcistica.

Non è stata approvata, in apertura di dibattito, la richiesta di sospensiva della pratica avanzata da Michele Menchetti, essenzialmente per ragioni di conflitto tra palazzetto del nuoto e stadio, due gestioni adiacenti di beni comuali che generano sovrapposizioni tra aree concesse o da concedere in diritto di superficie e conseguenti criticità per accessi al palazzetto, specie delle categorie più fragili, e parcheggi dello stesso. Sono poi intervenuti Piero Perticai, Roberto Severi, Alessandro Caneschi, Andrea Gallorini, Roberto Cucciniello, Egiziano Andreani, Simon Pietro Palazzo e Marco Donati a ribadire la bontà del progetto e l’entità dell’investimento. Non è mancata la sottolineatura sulla necessità di contemperare le istanze di tutte le attività presenti nella zona. L’assessore Francesca Lucherini ha chiarito che “il Comune è interessato a entrambe le strutture, stadio e piscina, vogliamo il miglior progetto possibile per il primo ma tenendo conto delle esigenze della seconda”. L’assessore Federico Scapecchi ha espresso una speranza: “che questo voto sia uno stimolo e un auspicio per il finale di campionato che la squadra sta per affrontare. La società da quando è arrivata ad Arezzo ha sempre avuto le idee chiare. Dodicimila spettatori sembrano tanti ma in una situazione di vertice contiamo di attrarre appassionati di calcio non solo aretini ma perfino stranieri. Il 18 novembre 2024 ci fu il fischio d’inizio per il progetto in Sala Rosa, ora siamo al novantesimo e sono trascorsi esattamente 500 giorni. Una cifra tonda sulla quale gli amanti dei numeri o della cabala potrebbero dirci qualcosa”. Il sindaco Alessandro Ghinelli: “se non ci fosse stata la raccolta fondi del 2018 per salvare l’Arezzo dal fallimento propugnata dal sottoscritto insieme a Orgoglio Amaranto non saremmo arrivati a questo traguardo. Ai tanti ringraziamenti aggiungo due caratteristiche del progetto e un riferimento dal valore simbolico: da una parte autosufficienza energetica e recupero idrico, entrambi concepiti con una visione molto moderna, dall’altra il coraggio di chi ha voluto e portato avanti ciò che all’inizio poteva sembrare solo un sogno”.

L’approvazione della pratica ha registrato 26 voti favorevoli e un contrario e ha trascinato con sé anche le variazioni al programma triennale dei lavori pubblici e al bilancio preventivo con l’inserimento nell’elenco della previsione dell’opera, a totale finanziamento privato, in base al cronoprogramma previsto e nella contabilità delle somme di natura essenzialmente fiscale legate alla concessione del citato diritto di superficie.

Redazione
© Riproduzione riservata
02/04/2026 15:54:32


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