Il Sindaco Silvia Chiassai Martini interviene in merito alle reti di distribuzione del gas

Montevarchi: i consiglieri di opposizione si svegliano dopo due anni
“Mi stupisce che i consiglieri di opposizione – afferma il Sindaco – solo oggi, che siamo arrivati alla ratifica della delibera di giunta n. 87 del 9 aprile 2024, dove si esprimeva chiaramente la volontà di alienare la rete del gas in sede di gara d’ambito, si svegliano a distanza di due anni mentre si sono completamente disinteressati della gara d'ambito per la gestione della distribuzione gas naturale in ballo da prima del 2016. Capisco il ruolo dell’opposizione, ma trattare con argomentazioni prive di fondamento e di senso una tematica come quella della rete del gas che definiscono “un patrimonio della città e a tutela degli interessi della comunità“ , “perdendo uno strumento di indirizzo e controllo sul servizio che incide sul presente e sulle generazioni future“, vuol dire non avere assolutamente consapevolezza di ciò che si sta dicendo, oppure è semplicemente uno di quei tentativi di basso profilo al fine di criticare la giunta tentando di ingannare i cittadini.
Il servizio di distribuzione del gas naturale, svolto da decenni da un gestore esterno ed ora oggetto di gara in ambito aretino per la concessione a un nuovo gestore, non dipende assolutamente, né per qualità, né per costo del servizio, dalla proprietà o meno della rete da parte del Comune. Infatti, il costo è stabilito a livello nazionale da Arera ed è uguale per tutti i Comuni, e la proprietà della rete è solo un costo di manutenzione che ricadrebbe inevitabilmente sui cittadini. Mentre l’indirizzo e controllo sul servizio, che va a incidere sul presente e il futuro delle nuove generazioni, rimane sempre in capo al Comune! I consiglieri della minoranza forse sono rimasti a qualche decennio fa, quando la proprietà pubblica della rete del gas veniva considerata una garanzia per la distribuzione di un servizio essenziale per la comunità. Da decenni non è così, da quando siamo passati al libero mercato e, piuttosto, l'affidamento del servizio di distribuzione e anche di manutenzione e utilizzo della rete di distribuzione ad un operatore del settore è una maggior garanzia in termini di efficienza ed adeguato sviluppo tecnologico della rete stessa. Tanto è vero che praticamente tutti i Comuni del Valdarno e della provincia di Arezzo hanno già alienato le reti destinate, diversamente, ad invecchiare in mano ai Comuni con costi a carico della collettività.
Mi chiedo perché i Consiglieri in questi due anni non hanno contrastato questa scelta della giunta, visto che parlano addirittura di un danno a scapito del futuro della città! Dimostrino con dati oggettivi e non con la sola propaganda di basso livello che mira solo a insinuare dubbi nei cittadini. Non sono d’accordo nel voler sgravare i montevarchini dalle spese di manutenzione della rete? E soprattutto, non sono d'accordo sul fatto finalmente che, con la nuova gara di ambito, venga estesa la rete di distribuzione del gas naturale a quelle frazioni (Moncioni, Ventena, Rendola, Caposelvi ecc.) e a quelle zone della città (via di Noferi, via Chiantigiana ecc.) che non sono ancora servite dal metano? Lo spieghino ai cittadini!
Perché sono contrari a garantire un efficiente servizio di distribuzione del gas con minori costi visto che la legge n 118/2022 lo consente?
Infine – conclude il Sindaco - voglio ricordare che la nostra Giunta non ha bisogno di vendere la rete del metano per fare cassa, perché grazie a dieci anni di un operato coscienzioso, lungimirante e pragmatico, basato sull’unico interesse dei montevarchini, abbiamo contenuto le spese e ottimizzato le risorse, tagliando gli sprechi del passato, consentendoci di fare investimenti e la programmazione di molti interventi straordinari sul patrimonio pubblico e la realizzazione di opere importanti, quelle davvero strategiche, come scuole, impianti sportivi e strade che non venivano realizzate da decenni, altro che appigliarsi alla rete di distribuzione del gas metano!”

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