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La rivoluzione FULL ELECTRIC targata Del Morino: il green tra messaggio e missione

Intervista ad Andrea Del Morino

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Quella per il green in casa Del Morino è una vera e propria filosofia. Ma anche il Made in Italy. Due concetti che hanno fatto grande l’azienda che da oltre 150 anni insiste nel territorio di Caprese Michelangelo. Nonostante le difficoltà di mercato nascoste dietro a dazi, concorrenza e infrastrutture sia locali che nazionali, la parabola è sempre in crescita. Un trend positivo che arriva da anni di ricerca e che si sta consolidando già in queste prime settimane del 2026. Novità e progetti non mancano di certo, in ultimo l’ingresso anche nel gruppo dei “Green Heroes” che ha portato la Del Morino fino a Bruxelles; storie di imprese e di cittadini che hanno scelto la sostenibilità come leva di crescita, dimostrando che innovazione, competitività e responsabilità ambientale possono marciare insieme nella stessa direzione. Concetti che, nell’azienda di Caprese Michelangelo, sono tradotti nella gamma elettrica dei prodotti. La propensione all’innovazione green, infatti, ha permesso la nascita di una vera rivoluzione ecologica: una flotta di veicoli multifunzionali full electric (Rino, Carino e Torino) che rendono l’impossibile un concetto da cancellare sia nell’utilizzo professionale che domestico. Accanto a ciò, però, si inseriscono tutti gli accessori tradizionali per il mondo dell’agricoltura e del giardinaggio.

Anche l’azienda Del Morino è entrata a far parte dei “Green Heroes”: di cosa si tratta e quali sono stati i benefici?

“E’ partito tutto da un’idea dell’europarlamentare Annalisa Corrado in un incontro avvenuto con Alessandro Gassman: dopo un attento confronto si è deciso di creare questo movimento; di fatto l’iniziativa aiuta concretamente a sensibilizzare l’attenzione delle persone sulla sostenibilità energetica. Grazie all’occasione che abbiamo avuto di presentare il nostro progetto al Parlamento Europeo, si è discusso sulle varie iniziative da adottare per migliorare la conoscenza del grave problema eco-sostenibile che stiamo affrontando e che affronteremo nei prossimi anni. Infatti, è solo attraverso la conoscenza del problema che sarà possibile affrontare razionalmente soluzioni tecniche e scientifiche da studiare e applicare non solo per assicurare il nostro futuro di vita ma anche per quello dei nostri figli. La grande opportunità dell’Intelligenza Artificiale sta richiedendo molte risorse energetiche, sempre maggiori rispetto a quelle attuali che risultano già insufficienti. Quindi da una parte occorre sensibilizzare il mondo scientifico per ricercare fonti energetiche pulite e dall’altra affrontare il problema del risparmio energetico”. 

Possiamo quindi dire che oggi essere green è una missione?

“Si, essere green per noi è una missione quotidiana e costante che richiede attenzione nello scegliere in ogni nostra azione la sostenibilità ambientale a minor impatto ecologico. Leggevo proprio in questi giorni un articolo in cui veniva riportata la notizia che l’aria a Milano è diventata irrespirabile. Vivere in un ambiente come Milano, cuore pulsante dell’economia del Paese, dove le funzioni primarie dell’uomo vengono messe alla prova dallo smog e dall’inquinamento in generale, non credo possa essere il modello di vita cui tutti aspiriamo”.

Essere green pertanto più che una missione mi sembra sia un’impellente necessità.

Questo concetto è stato espresso proprio nel corso dell’ultima riunione dei ‘Green Heroes’ che si è tenuta nel mese di gennaio a Bruxelles, e devo dire che mi ha colpito profondamente. Noi vendiamo macchine elettriche a Dubai negli Emirati Arabi, oppure a Doha in Qatar dove ‘è sufficiente fare un foro e si trova il petrolio’; nonostante questo, l’elettrico sta prendendo sempre più campo. Anche lì stanno affrontando i problemi di inquinamento: sono città che si sviluppano a vista d’occhio e hanno già problemi di questo tipo. Insomma, il problema esiste e va affrontato senza fare come lo struzzo!”.

Oramai da anni, quindi, credete nell’elettrico: che momento sta vivendo la gamma dei vostri veicoli?

“La nostra gamma elettrica sta vivendo un momento di fermento. Le nostre energie si stanno concentrando nel far dialogare e rendere fruibili le performances operative con le richieste del mercato. D’altra parte, la tecnologia endotermica opera nei mercati da oltre 100 anni durante i quali migliaia e migliaia di migliorie e piccoli accorgimenti sono stati adottati per arrivare ad un rapporto potenza-inquinamento accettabile. Nel nostro caso, poiché non vi è emissione diretta di inquinanti in atmosfera, l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili per alimentare i trattorini elettrici rappresenta la soluzione ideale. Se inoltre questa energia viene prodotta localmente… beh, allora il gioco è fatto! Stiamo lavorando per rendere sempre più efficiente la prestazione del nostro trattore elettrico, così da offrire ai nostri clienti soluzioni sostenibili e all’avanguardia. Siamo partiti nel 2016 con 15 kWh di potenza con tempo di utilizzo di 2 ore. Oggi installiamo 55 kWh (paragonabile a 50 cavalli) per un tempo di utilizzo di oltre 8 ore. Anche noi, come i pionieri del motore a scoppio, miglioriamo costantemente le performances della nostra macchina. La potenza ottenuta con tecnologia elettrica è molto più efficiente che quella ottenuta con motori a scoppio e questa certezza ci dà la giusta motivazione a continuare sulla nostra strada. Questo richiede un grande investimento di tempo, energie umane, risorse economiche e un pizzico di follia. Il nord Europa è il nostro principale mercato estero, in particolare Danimarca, Norvegia, Svezia, Inghilterra, Olanda e Germania. Paesi, questi, dove la scelta viene guidata non solo dal prezzo ma anche dall’efficienza ambientale. Si parla di una transizione ecologica, quindi di passaggio epocale, anche nel modo di pensare”.

Nel 2025 avete festeggiato i 150 anni dalla fondazione: che anno è stato per la vostra azienda?

“Purtroppo, non abbiamo avuto modo di festeggiare concretamente questa ricorrenza, perché è stato un anno abbastanza intenso a livello produttivo, commerciale e di investimenti. Il 2025 ha visto una crescita di fatturato quasi del 10% senza aumento di prezzi”.

In che maniera credete nel Made in Italy?

“Le scelte fatte nel passato, soprattutto grazie ai miei genitori, rivoluzionando il nostro sistema produttivo ci hanno permesso di produrre a costi assolutamente concorrenziali con qualità sempre maggiore rispetto ai nostri competitors asiatici. Per noi il ‘Made in Italy’ significa vivere in un ambiente dove tradizioni, bellezza della natura, cucina, i nostri vini, la nostra storia, fanno da stimolo alla creatività, sviluppando la naturale attitudine alla risoluzione dei problemi attraverso nuove idee e nuovi concetti innovativi”.

Quindi quanto è importante stare al passo con i tempi e rispettare le richieste che arrivano dal mercato?

“Fondamentale. La flessibilità industriale è oggi uno dei punti di forza della nostra produzione, marketing, ascolto delle esigenze dei clienti, revisione dei progetti, ci stimolano al miglioramento continuo dei nostri prodotti; trovare ed elaborare un soluzioni tecniche per industrializzarle”.

Del Morino e logistica, pronta una nuova ala: qual è la sua destinazione?

“Il nuovo stabilimento di 5000 mq sarà dedicato alla produzione. Questo conferma la nostra volontà di operare sul territorio nonostante l’aspetto logistico svantaggiato. Ci sono da molto tempo numerose difficoltà. La più grave è la viabilità. Aspetto importante per la sicurezza dei dipendenti e per gli stessi cittadini di Caprese Michelangelo oltre ai trasportatori di persone e merci che si vedono costretti ad affrontare situazioni critiche, che si traducono in aumenti dei tempi di percorrenza con conseguente aggravio dei costi. Confido nel sostegno delle autorità territoriali per affrontare questo ostacolo e trovare rapidamente una soluzione efficace”.

Quali sono le prospettive 2026 e degli anni futuri?

“Sono di moderato ottimismo, cercheremo di mantenere la tendenza di crescita e di sviluppo. In questi tempi di incertezze socio-politiche è difficile fare previsioni ed avere prospettive a medio termine. Da parte nostra continueremo nell’innovazione, dei prodotti e delle tecnologie per produrli, ma sentiamo anche l’esigenza di procedere con la giusta prudenza che questi tempi richiedono”.

Redazione
© Riproduzione riservata
11/03/2026 12:36:25


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