Furgoni rubati in Umbria, ritrovi nascosti vicino ad un'azienda di metalli preziosi ad Anghiari

Operazione portata a termine dai carabinieri della Compagnia di Sansepolcro
Nella notte di giovedì, i Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro hanno ritrovato tre furgoni ed un’utilitaria che erano stati rubati solo poche ore prima nella vicinissima Umbria.
I proprietari dei veicoli, facenti capo a due ditte di autotrasporti ubicate nell’area industriale tra Città di castello e San Giustino, non si erano ancora accorti della mancanza di quei mezzi che erano stati parcheggiati la sera precedente.
La segnalazione ed il ritrovamento: era già trascorsa la mezzanotte, quando un cittadino ha chiamato la Centrale Operativa dell’Arma segnalando di avere notato dei furgoni alla cui guida vi erano degli uomini incappucciati. Scattate le ricerche, i militari biturgensi e quelli di Anghiari si sono posti alla ricerca dei mezzi, imbattendosi nei due uomini incappucciati, che alla vista dei Carabinieri sono fuggiti, sfruttando la presenza di una boscaglia. Il buio e la fitta vegetazione hanno consentito ai due fuggiaschi di non essere rintracciati dai militari dell’Arma, nonostante gli stessi abbiano organizzato una battuta di ricerca coinvolgendo anche i militari delle altre Compagnie della provincia di Arezzo e Perugia.
L’ipotesi investigativa: Durante le ricerche, a poca distanza dal luogo della fuga, i Carabinieri hanno però ritrovato i 4 i mezzi rubati poche ore prima. Erano stati ben nascosti, non lontano da una ditta di lavorazione di metalli preziosi, che, già nel recente passato, era stata presa di mira e derubata per ben due volte. Visti i precedenti, anche se non vi è certezza, non si può certo escludere che quegli stessi veicoli sarebbero stati utilizzati per commettere un nuovo furto, simile ai precedenti, allorquando per procurarsi la fuga i ladri avevano addirittura sradicato un albero intraversandolo per impedire l’accesso delle Forze dell’Ordine allo scattare dell’allarme.
Le indagini continuano: sono ora al vaglio le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza urbana, come anche dei ponti radio e delle celle telefoniche. Non si esclude che l’esame incrociato di questi dati possa indirizzare gli investigatori sulla strada giusta.

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