Furti nelle abitazioni, Mario Agnelli respinge la logica della paura

Il commissario aretino della Lega: "Lavorare insieme per tornare a vivere i nostri luoghi"
"Nessuna rassegnazione al regime della paura, non vogliamo armi o allarmi, vogliamo poter tornare a vivere sereni e ad emozionarci nei nostri luoghi del cuore". A parlare è il commissario provinciale della Lega nonchè sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli nel commentare, dopo aver elaborato interiormente la notizia del ladro morto dopo un tentato furto in una villa di Polizia ad Arezzo. Agnelli respinge la logica della rassegnazione. "Qui non è in discussione come e se ci si difende, né il tema della legittimità. Il punto è un altro: i nostri territori non sono abituati a convivere con un’escalation di microcriminalità come quella che stiamo vivendo. Parliamo di furti che colpiscono luoghi insospettabili, luoghi del cuore. E non vogliamo abituarci a questo clima". E prosegue: "Al di là del fatto che una persona possa avere un’arma o un sistema di allarme, non vogliamo adeguarci all’idea di vivere barricati. Non vogliamo sentirci prigionieri in casa nostra, ma padroni. Vogliamo poter stare tranquilli, senza essere costretti a pensare di doverci difendere con le armi. Ci dispiace per quei territori che da tempo convivono con questo tipo di incursioni, ma noi non intendiamo rassegnarci a quella che potremmo definire una “strategia della tensione” legata ai furti. Non vogliamo cedere alla paura e non vogliamo ricorrere alle armi". L'appello è a lavorare tutti insieme per respingere questo tipo di incursioni nella nostra quotidianità: "Questo è un desiderio che viene dal cuore della comunità. L’appello che rivolgiamo a tutti – istituzioni, forze dell’ordine e cittadini – è di lavorare insieme per riportare i nostri territori a una normalità fatta di serenità, fiducia e sicurezza diffusa".

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