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Chirurgia generale e d’urgenza, in aumento gli interventi con tecnica robotica nell’area Aretina

Coinvolgono le equipe dei presidi ospedalieri della provincia grazie alla rete chirurgica

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Al San Donato di Arezzo crescono gli interventi di chirurgia generale effettuati con tecnica mininvasiva robot-assistita. Si tratta di interventi di alta specialità eseguiti su casi selezionati per i trattamenti chirurgici delle patologie oncologiche del fegato, del retto, del colon, dei tumori alla coda del pancreas e delle ernie diaframmatiche. 

L’Asl Toscana sud est dispone di una rete chirurgica che permette alle equipe dei presidi ospedalieri della provincia di Arezzo di eseguire gli interventi con tecnica robotica direttamente al San Donato, che dal 2010 dispone del robot Da Vinci.  

Nei primi mesi del 2024 sono stati effettuati con questa tecnica 57 interventi di chirurgia generale, nel 2023 sono stati 121, in aumento rispetto al 2022 (114 interventi) e al 2021 (79).  

“La chirurgia robotica, solitamente impiegata per interventi urologici e ginecologici, ha trovato un’importante applicazione anche per la chirurgia generale – sottolinea il dottor Marco De Prizio, direttore di Chirurgia generale e d’urgenza Area provinciale Aretina e della Unità operativa complessa dell’ospedale San Donato – Sono notevoli i vantaggi di questa tecnica mininvasiva perché permette un recupero più rapido della persona,  un minor dolore post operatorio e una riduzione dei giorni di degenza ospedaliera. Naturalmente non tutti i casi possono essere trattati con il robot Da Vinci, ogni valutazione è affidata alle equipe che stabiliscono, attraverso vari criteri e parametri, la tecnica chirurgica più pertinente da adottare. Negli ultimi trent’anni si è assistito a un importante progresso di tecniche chirurgiche che ha permesso di migliorare il decorso post operatorio della persona assistita, mi riferisco in particolare alla chirurgia mininvasiva come la laparoscopia e la robotica. È però essenziale ricordare che tutte le tecniche sono fondamentali nella pratica chirurgica e che non sempre è possibile optare per la mininvasiva”.

 

Redazione
© Riproduzione riservata
29/05/2024 14:39:27


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