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Tutte le fake news sul sesso a cui ancora crediamo, ma gli uomini di più

La disinformazione sul tema trova un terreno fertile sui social

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Una interessantissima analisi condotta qualche settimana fa dall'Osservatorio Vera Salute, realizzato dalla Croce Rossa Italiana, in materia di disinformazione e diffusione di fake news sulla sessualità, ha fotografato una situazione imbarazzante. Soprattutto se pensiamo al fatto che viviamo nel 2024 e che siamo connessi e immersi nell'informazione h24. Certo, l'eccesso di comunicazione può sfociare nella disinformazione ma l'elenco di notizie false a cui crediamo e che vi stiamo per elencare qui sotto, ci dicono senza dubbio che certe convinzioni sono davvero dure a morire. Ultima osservazione: gli uomini sono meno informati e più creduloni rispetto alle donne (62% vs. 38%). 

Le bufale più diffuse 

C'è ancora chi crede che con il coito interrotto si può stare al riparo da gravidanze indesiderate. E' invece possibile rimanere incinta poiché il liquido pre-eiaculatorio può ugualmente contenere una quantità sufficiente di spermatozoi per fecondare l’ovulo femminile. Il rischio di gravidanza può giungere ad oltre il 25% (una donna su quattro). 

Le visite andrologiche solo se anziano! Altra grandissima sciocchezza. Dai dati del Ministero della Salute risulta che l’infertilità riguarda circa il 15% delle coppie e che il 27% dei soggetti di sesso maschile in età pediatrica presenta problematiche riproduttive. Le malattie del testicolo sono le più frequenti cause di sterilità. In particolare, colpiscono 1 uomo su 5 nel nostro Paese e sono diagnosticate in quasi la metà degli uomini infertili. Altre problematiche che si riscontrano con frequenza crescente sono il criptorchidismo, cioè la mancata discesa del testicolo nello scroto durante lo sviluppo fetale, i tumori testicolari e le infiammazioni delle vie genitali. Purtroppo, molte di queste patologie possono risultare asintomatiche, rimanendo misconosciute per anni. E il ritardo nella diagnosi può far perdere tempo prezioso durante il quale si potrebbero curare con successo.

Una delle più pericolose: la pillola protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili. La pillola anticoncezionale ha una funzione contraccettiva, cioè previene le gravidanze indesiderate, ma non ha capacità di impedire le infezioni dovute a batteri o virus con cui si può venire a contatto attraverso rapporti sessuali non protetti. È costituita da ormoni, estrogeni e progesterone, che impediscono l’ovulazione nella donna, cioè il rilascio dell’ovulo da fecondare da parte delle ovaie, e, quindi, previene la conseguente gravidanza. La pillola anticoncezionale non è utilizzata ai soli fini contraccettivi; può infatti essere prescritta per il trattamento di alcune patologie come la sindrome dell’ovaio policistico, l’endometriosi, l’adenomiosi, l’anemia causata dalle mestruazioni e la dismenorrea. Inoltre, i contraccettivi orali spesso sono prescritti per curare forme di acne lievi o moderate. Non contiene, tuttavia, alcuna sostanza in grado di neutralizzare i microrganismi responsabili delle infezioni sessualmente trasmesse.

Papilloma virus (HPV) infetta solo le donne. Falso! È abbastanza comune pensare che l’infezione non riguardi i ragazzi ma che sia un problema solo delle loro coetanee. Ciò è assolutamente falso perché il virus HPV, oltre a causare il tumore della cervice uterina nelle donne, causa anche condilomi ano-genitali, tumori ano-genitali e tumori localizzati alla testa e al collo, sia negli uomini che nelle donne, trasmettendosi generalmente attraverso rapporti sessuali non protetti. Negli uomini i condilomi ano-genitali sono la manifestazione più frequente, mentre l’80-95% dei tumori anali, almeno il 50% dei tumori del pene e il 45-90% dei tumori della testa e del collo, sono associati all’HPV. Spesso le persone con un’infezione da HPV non mostrano sintomi particolari e possono trasmettere inconsapevolmente il virus al proprio partner. Per questo è indispensabile proteggersi attraverso l’uso del preservativo nei rapporti sessuali con un partner che non abbia fatto il test per HPV. In Italia, la vaccinazione contro l’HPV è rivolta sia alle donne che agli uomini. 

Il sesso può far venire l'infarto. L’attività sessuale è generalmente considerata un’attività fisica moderata, paragonabile al salire 2 rampe di scale o fare una camminata veloce e non aumenta il rischio di infarto. In uno studio pubblicato sul Journal Of The American College Of Cardiology, è stata valutata l’attività sessuale di 536 soggetti nei 12 mesi prima di un infarto. Dall’analisi fatta, solo lo 0,7% ha avuto un rapporto sessuale in una finestra temporale di 2 ore antecedenti l’infarto. In un altro studio è stato valutato il database del reparto di patologia cardiaca della St. George University di Londra, analizzando tutti i casi di morte improvvisa cardiaca (MIC) sottoposti a studio autoptico. Su 6.847 MIC considerate, lo 0,2% si sono verificate durante un rapporto sessuale o dopo non più di un’ora dal suo termine. Nel complesso i risultati mostrano che il rischio di tale evento durante o a seguito dell’attività sessuale è basso, solo lo 0,2%, ed è prevalentemente secondario alla sindrome della morte aritmica improvvisa o a cardiomiopatie.

L'alcol aumenta le prestazioni. L’abuso di alcol non aumenta le performance, né ha un effetto stimolante; al contrario aumenta il rischio di danni a livello della sfera sessuale. È vero che, a basse dosi, ha un effetto di riduzione dell’ansia con temporanea disinibizione. Tuttavia, non appena la concentrazione di alcol nel sangue aumenta, anche in seguito a una bevuta occasionale, si perde l’effetto di riduzione dell’ansia e prevale una generale depressione delle normali funzioni dell’organismo. Per quanto riguarda, poi, il consumo non occasionale ma abituale di alcol a dosi elevate, i danni sulla sfera sessuale possono essere molto gravi e a volte irreparabili. Gli uomini che usano alcol in dosi elevate (ad esempio più di 2-3 bicchieri di vino al giorno) vanno incontro ad una serie di problemi, tra cui disfunzione erettile (circa il 10%) ed eiaculazione precoce (circa il 30%).

Il sesso fa bruciare calorie. Uno studio dell'Università di Alabama ha infine sfata il mito che un incontro erotico molto esuberante può essere paragonato a una vera attività sportiva, e che quindi sia utile a perdere peso. Lo studio sottolinea infatti che un rapporto sessuale ha una durata media di circa 6 minuti: in questo lasso di tempo si consumano al massimo 21 calorie, per quanto si possa essere appassionati. Insomma, se pensiamo di tornare in linea facendo l'amore siamo fuori strada: una dieta ipocalorica e un allenamento costante non ce li toglie nessuno.

Infine, è falso affermare che i vaccini contro il Covid-19 causino impotenza. Non c’è alcuna correlazione diretta tra la somministrazione dei vaccini e la fertilità maschile. Al contrario, è il SARS-CoV-2, il virus che causa Covid-19, che può rappresentare un rischio di infertilità come sottolineato in diversi studi.

Notizia e Foto tratte da Tiscali
© Riproduzione riservata
01/04/2024 17:25:55


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