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Usl Umbria 1, il progetto Orti Felici oggetto di uno studio condotto dall’Università di Foggia

Una delegazione dell'Learning Science hub ha fatto visita alla serra comunale di Umbertide

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Il progetto socio-riabilitativo della serra comunale “Orti Felici” di Umbertide è oggetto di studio del centro di ricerca Learning Science hub (LSh) del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Foggia (Unifg) perché ritenuto “tra le esperienze virtuose di diverse associazioni ed enti riconoscibili a livello nazionale per il loro impegno sul tema inclusione”. Con l’obiettivo di approfondire l’attività che viene fatta all’interno della struttura, mercoledì 31 maggio Giusi Antonia Toto, professoressa ordinaria di Didattica e Pedagogia Speciale dell’Università di Foggia, e Marco di Furia, dottorando di ricerca in Neuroscience and Education, sono venuti in Umbria per visitarla. Ad accoglierli Daniela Felicioni, direttore del Distretto dell'Alto Tevere dell'Usl Umbria 1, e Diego Simonetti, assistente sociale e referente area disabili adulti Distretto Alto Tevere.

Il progetto “Orti Felici” ha preso il via nel maggio 2021, in seguito alla concessione d’uso da parte del Comune di Umbertide della serra comunale alla Usl Umbria 1. Ha ampliato il ventaglio dell’offerta di servizi già presenti per l’area della disabilità e favorito la promozione della cultura dell’inclusione e di contrasto dell’emarginazione. All’interno della serra, gli ospiti del Centro socio-riabilitativo “Arcobaleno” - con varie forme di disabilità e sulla base di progetti personalizzati elaborati dall’equipe multidisciplinare Usl Umbria 1 - assieme ad un gruppo di educatori della Cooperativa Asad svolgono quotidianamente attività di agricoltura sociale, dalla semina alla gestione e raccolta dei prodotti, oltre alla manutenzione degli spazi e dell’area adibita a parco giochi in una logica di riqualificazione e sviluppo dell’area stessa.

Mediante l’attivazione di tali percorsi è stata data una risposta concreta nell’attivazione di progetti socio-riabilitativi/occupazionali e, allo stesso tempo, è stato possibile creare nuove sinergie con il territorio e con le varie realtà associative a dimostrazione del fatto che laddove i servizi riescono a creare un sistema di intervento efficace, centrato sul valore e sulla dignità della persona, il tessuto sociale risponde positivamente. Durante questi due anni sono state attivate anche alcune collaborazioni come con: la Società cooperativa agricola sociale di tipo B “Il Nido dei Pettirossi”, all’interno della quale alcuni ragazzi partecipano attivamente sia da un punto di vista formativo mirato all’apprendimento di competenze di base  in orticultura, sia nell’avviamento di percorsi volti all’inserimento lavorativo degli stessi; lo Slow Food Alta Umbria e con il Mercato della Terra, mediante il coinvolgimento dei ragazzi con disabilità nelle attività di vendita di ortaggi, prodotti locali e box da loro confezionati in affiancamento agli esercenti, sino all’allestimento di una bancarella con gli ortaggi provenienti dalla lavorazione dei terreni della serra comunale. La possibilità di vivere questo contesto permette ai ragazzi, di sviluppare a pieno il proprio potenziale, interagendo direttamente con il pubblico e riducendo l’isolamento sociale.

Ad oggi il progetto “Orti Felici” è diventato un polo attrattivo per la cittadinanza e per le realtà associative che seguono e supportano i ragazzi nelle varie iniziative. Tutto questo, inoltre, ha portato l’Usl Umbria 1 a richiedere al Comune di Umbertide ulteriori spazi finalizzati all’incremento delle attività già in essere in una logica di sempre maggiore inclusione, considerata anche la preziosa collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie ed Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia nell’allestimento di spazi agricoli depositari di semi autoctoni da utilizzare come laboratori a cielo aperto per le scuole del territorio.

Redazione
© Riproduzione riservata
04/06/2023 07:51:49


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