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Elezioni amministrative a Sansepolcro: fibrillazioni all'interno della coalizione di centrodestra

Le aree moderate mostrano alcune perplessità sulla candidatura di Laura Chieli

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Il rinvio delle elezioni amministrative da giugno a ottobre ha addormentato ancora di più la campagna elettorale a Sansepolcro. Se la consultazione si fosse tenuta in base alla regolare scadenza del mandato – si era parlato della prima domenica di giugno – con molta probabilità avremmo assistito a uno scontro che non si vedeva da anni. Una situazione di bipolarismo puro fra Andrea Laurenzi del centrosinistra e Laura Chieli del centrodestra. Quasi sicuramente, vi sarebbe stato un passo indietro da parte dell’attuale sindaco Mauro Cornioli, che era al momento impelagato in uno fra i periodi più bui della sua amministrazione. Lo slittamento di quattro mesi ha cambiato un po’ le carte in tavola, facendo riaffiorare tutti quei maldipancia, dovuti – come si dice in politica - al fatto che certe decisioni erano state ingoiate per forza. Nel centrosinistra, rimane la candidatura di Andrea Laurenzi anche per mancanza di alternative, con il triumvirato partitico Pd-Prc-Articolo Uno che detta le regole e che allo stesso tempo sta cercando di trovare la quadra con le altre forze del centrosinistra, all’interno del quale si registra però la presa di posizione del Movimento 5 Stelle, che non sembra gradire la candidatura di Laurenzi. Si sta tentando anche di comporre una lista civica per raccogliere i voti cosiddetti “trasversali” e qui si parla di alcuni personaggi ai quali difficilmente – chi segue la politica – potrebbe trovare la collocazione in un’area specifica di sinistra, ma si sa che la politica degli ultimi anni non è più attaccamento a ideali e valori, come invece accadeva fino a qualche anno fa. Nel centrodestra sembra invece aver problemi la candidatura di Laura Chieli: la persona individuata da Fratelli d’Italia resta sempre la scelta numero uno per il partito di Giorgia Meloni, ma si registra il “no” di Forza Italia, “Noi per Sansepolcro” e “Il nostro Borgo” e anche la Lega sembra manifestare alcune perplessità. Le riunioni delle prossime settimane saranno decisive per capire se la frattura nel centrodestra potrà ricomporsi e quindi se verrà trovata la convergenza sulla candidata, oppure si dovrà optare per un’altra soluzione. Il sindaco Cornioli, grazie a questo allungamento del voto, torna in campo, appoggiato dai Democratici per Cambiare con in testa Francesco Del Siena (attuale assessore) e da quella frangia de “Il nostro Borgo” più spinta verso sinistra. Il sindaco in carica sta lavorando tantissimo alla ricerca di nuove alleanze, contattando personalmente personaggi e realtà cittadine. Forte poi delle casse comunali belle gonfie, l’amministrazione sta realizzando tutti quei lavori e lavoretti tipici della vecchia politica, ovvero la concentrazione in pochi mesi di quello che si doveva fare in cinque anni, perché cosi facendo si spera che gli elettori abbiano la memoria corta e che quindi si ricordino solo di quanto fatto negli ultimi tempi. Ma i biturgensi abboccheranno? In questo clima di assoluta incertezza, non è escluso che non esca da qualche corrente politica il classico “coniglio dal cilindro”, dato che di liste e di piccoli partiti ne rimangono ancora una decina in cerca di collocazione, perché non soddisfatti dagli indirizzi delle due principali coalizioni. Se così fosse, ci si avvicinerebbe alla presentazione delle liste con quattro candidati e, data l’incertezza che regna, resta difficilissimo fare pronostici, anche perché gli esponenti dei vari partiti, che siedono alle riunioni, sono sempre le solite quattro-cinque persone, le quali più che portare avanti l’idea del partito o i programmi si preoccupano molto di portare avanti le proprie, giuste o sbagliate che esse siano. La cosa che caratterizza questa campagna elettorale è per ora la mancanza di figure che hanno dato un’impronta alle ultime tre campagne elettorali: è il caso di Franco Polcri (per livello culturale), di Daniela Frullani (esponente politico navigato di lungo corso) e di Mauro Cornioli, (l’imprenditore che aveva creato una montagna di aspettative). Sentendo gli umori della città, le delusioni sono state tante, anche perché qualità della vita, economia e altri fattori stanno velocemente peggiorando in una città che fino a venti anni fa era presa come esempio non soltanto a livello provinciale ma anche regionale, ma che oggi annaspa faticosamente, vivendo dei ricordi dei bei tempi che che non ci sono più.               

Redazione
© Riproduzione riservata
10/05/2021 20:53:47


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