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Il sindaco di Sansepolcro Cornioli sarà il candidato del Pd alle prossime elezioni?

Tessitori del progetto Lucia De Robertis e una parte della vecchia nomenclatura del Pd biturgense

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Sembrava una bufala, ma con il trascorrere dei giorni si sta invece materializzando ciò che nessuno si sarebbe mai aspettato fino a qualche mese fa. L’attuale primo cittadino di Sansepolcro, Mauro Cornioli, potrebbe essere fra sei mesi il candidato sindaco del centrosinistra su investitura del Partito Democratico. Fonti molto attendibili danno per ideatori di questo progetto Lucia De Robertis, l’aretina confermata consigliere regionale e una parte della vecchia nomenclatura del Pd biturgense. La notizia ha del clamoroso perché, sia nella precedente campagna elettorale che anche durante il mandato, Cornioli e gli esponenti del Pd – a cominciare dal suo leader, Andrea Laurenzi - non se le sono mandate a dire senza risparmiarsi. Ma c’è di più: alcuni mesi fa, quando iniziarono a circolare queste voci, con un comunicato stampa la segreteria del Pd dichiarò pubblicamente che non avrebbe accettato un’eventualità del genere, nemmeno se indicata dall’alto. Ovviamente, una decisione di questo tipo produrrebbe una inevitabile spaccatura all’interno del partito, con una parte di esponenti del Pd che proprio non ne vuol sapere, perché per essa costituirebbe una totale mancanza di coerenza. In base sempre a quanto si mormora, in una Sansepolcro sonnacchiosa a causa del Covid-19, la candidatura di Cornioli sarebbe vista anche in funzione della mancanza di alternative all’interno del partito e allora quella parte della sinistra che ha appoggiato Cornioli nella passata campagna elettorale, avrebbe pensato a questo nuovo progetto. Molti hanno stentato nel credere che Cornioli accettasse un progetto di questo tipo, in quanto è sempre stato molto critico nei confronti del Pd e dei suoi esponenti, ma è noto che in politica tutto può succedere, vedi l’alleanza nel governo nazionale fra Pd e Movimento 5 Stelle, dopo che si erano letteralmente infamati. Un noto proverbio dice che le chiacchiere volano e che gli scritti rimangono. Basta tornare alle dichiarazioni prima del voto per comprendere che in politica conta l’obiettivo finale, cioè mettere il sedere sulla poltrona. Mentre da una parte alcuni esponenti del Pd hanno confermato che si sta tentando di lavorare per questo progetto, dall’altra c’è chi ha prontamente smentito e chi – come sempre – ha replicato con la classica frase fatta: “Sono solo notizie strumentali”. Se questo parto dovrà avvenire o meno, potrebbe essere anche Babbo Natale a svelarlo, perché per far digerire un progetto di questo tipo all’elettorato di centrosinistra ci vorrà del tempo. La notizia ha fatto balzare dalla sedia anche tutto il centrodestra biturgense, che per quanto riguarda la prossima campagna elettorale è al momento più indietro, dovendo appianare qualche divergenza interna e trovare il candidato – o i candidati ipotetici – da anteporre agli avversari. Tutto ciò confermerebbe un ritorno alla politica del bipolarismo, perché di fronte a una candidatura importante di Cornioli nel centrosinistra e a un centrodestra che giura di presentarsi compatto, difficilmente ci può essere spazio per le componenti civiche, a meno che non vangano create in forma artificiale al solo scopo di generare disturbo. L’unico partito che potrebbe tentare l’avventura in solitario è il 5 Stelle, non certo con velleità di vittoria ma più che mai per “pesarsi”, anche se in caso di ballottaggio – conoscendo l’elettorato di questo partito – sarà diviso fra centrosinistra e centrodestra.   

Claudio Roselli          

Redazione
© Riproduzione riservata
25/11/2020 20:35:47


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