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Monterchi, capriolo contro l'auto della Municipale: lievi ferite per la vigilessa

L'animale ha infranto il finestrino, poi con le corna il parabrezza della vettura di servizio

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Capriolo balza sulla strada e colpisce sul fianco l’auto della Polizia Municipale di Monterchi: infrange il vetro lato passeggero e con le corna manda in frantumi pure il parabrezza. Lievi escoriazioni per la vigilessa, medicata sul posto. Episodio concitato venerdì mattina attorno alle 10 in località Centenina, siamo lungo la “73” Senese Aretina nel tratto compreso tra la località di Le Ville e il vecchio casello del treno in direzione di Sansepolcro. La vigilessa, sola in auto, era intervenuta sul posto dopo la chiamata giunta dalla centrale per verificare la pericolosità della scia di olio lasciata a terra probabilmente da un mezzo pesante guasto. Ad un certo punto la violenta e improvvisa botta, il vetro che si frantuma e il capriolo – di media taglia – che con la testa entra all’interno dell’abitacolo: per divincolarsi agita le corna e manda in frantumi pure il parabrezza anteriore della vecchia Fiat Panda 750. Tutto nel giro di pochi istanti: il tempo di arrestare la corsa nella piazzola, girarsi indietro e l’animale si era già levato sulle proprie zampe facendo perdere le tracce tra i campi coltivati a tabacco e girasoli. Un episodio terminato con solamente qualche piccola escoriazione per la vigilessa, un po’ di paura ma ingenti danni per la vettura di servizio: le conseguenze, però, potevano essere ben più gravi se dal lato passeggero vi era una seconda persona. Una zona, questa di Centetina, non nuova a episodi di questo tipo: numerosi, anche recentemente, sono stati gli incidenti che hanno visto la presenza di animali selvatici; mai, però, era accaduto che un capriolo entrasse direttamente nell’abitacolo del mezzo. Si solleva un problema, al quale necessità trovare sicuramente una soluzione. Non essendo marciante, la Fiat Panda è stata portata via dal carro attrezzi. Durante i rilievi, infatti, è stato notato che gli animali selvatici – per lo più caprioli e cinghiali – hanno creato un punto ben preciso dove attraversare la Senese Aretina: il continuo passaggio ha creato a terra una sorta di selciato ben visibile anche ad oggi nudo. Ed ecco la proposta perché uno dei deterrenti può essere l’installazione di un sistema che nella vicina Città di Castello è attivo, seppure ancora in forma sperimentale, già da qualche anno: si trova lungo la strada che collega alla frazione di Trestina. Sono dei particolari sensori installati a circa ottanta centimetri di altezza attivi durante tutto l’arco della giornata, i quali al passaggio dell’animale innescato un meccanismo di lampeggianti che allertano l’automobilista della possibile presenza e di prestare la massima attenzione. Sono numerosi, purtroppo, gli incidente stradali che vedono nelle cause proprio gli animali selvatici i quali – vista la scarsa presenza di cibo in quota – tendono a scendere sempre più a valle.

Redazione
© Riproduzione riservata
13/08/2019 11:30:54


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