Studenti a Sestino tra orti e frutteti a tu per tu con l'agricoltura pulita

L'iniziativa ha coinvolto insegnanti, giovani imprenditori agricoli e aziende di Campagna Amica
Una mattinata all'aria aperta, tra terra, natura e voglia di imparare. È quella vissuta dai ragazzi delle scuole di Badia Tedalda e Sestino grazie al progetto Seminar “Lo Sviluppo Sostenibile e l'Educazione Alimentare”, che ha trasformato orti e frutteti scolastici in veri laboratori a cielo aperto.
L'iniziativa ha coinvolto insegnanti, giovani imprenditori agricoli e aziende di Campagna Amica (Coldiretti) in un'esperienza concreta dedicata alla sostenibilità, al riciclo e alla valorizzazione delle varietà antiche. Accanto ai ragazzi erano presenti il delegato giovani J.L. Benedetto, il vice delegato Mariateresa Baroni e l'Azienda Agricola Mutti Nicoletta, protagonisti di una giornata fatta di lavoro pratico e partecipazione.
Uno dei momenti più significativi è stato dedicato alla lotta biologica “a km 0”.
Grazie alla collaborazione con la biofabbrica Bioplanet di Cesena e al supporto del responsabile tecnico Stefano Foschi, agli studenti sono stati consegnati contenitori di coccinellidi da liberare direttamente sulle colture scolastiche. Un gesto semplice ma altamente educativo per mostrare come la natura possa diventare alleata dell'agricoltura senza ricorrere alla chimica.
Spazio anche alla creatività e al riciclo con la realizzazione di orti sinergici a strati all'interno di cassette costruite dall'associazione “Le Mani che Lavorano” di Sestino.
Un'attività che ha permesso ai ragazzi di comprendere il valore del recupero dei materiali e dell'agricoltura sostenibile.
Lo sguardo, però, è già rivolto al futuro. Alle scuole sono stati consegnati anche box destinati ai bombi, insetti fondamentali per l'impollinazione, che saranno protagonisti delle future serre scolastiche previste per il prossimo anno.
Presente anche il vicesindaco di Badia Tedalda, Ivano Sensi e già professore di agronomia al “Fanfani-Camaiti” di Pieve Santo Stefano.
Una giornata che ha lasciato nei ragazzi entusiasmo, curiosità e soprattutto la consapevolezza che la sostenibilità non si studia soltanto sui libri: si coltiva, insieme, con le mani nella terra.

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