Opinionisti Maurizio Bragagni

La destabilizzazione della democrazia

Quando c’è stato il voto per il sindaco di Londra, io ho votato per posta.

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Nell’ultima nostra conversazione ci siamo lasciati con quello che è un apparente diverbio ma che ovviamente è solo una differenza d'opinione. Riguardo l’elezione a Presidente degli Stati Uniti, non posso, ovviamente per mancanza di prove, dire che ci sia stata una truffa come argomentato da molti negli ultimi giorni. Però dico che noi abbiamo direttamente assistito a due elezioni, verificando come funziona il voto per posta. Siamo stati candidati al Senato nella circoscrizione estera, dove tutto funziona con il voto postale; ci ricordiamo come quella sera ci fossero voti fotocopiati, sono mancati 175000 voti tra cui casualmente i voti di Londra dove noi siamo residenti. Nessuno ha detto niente e da quella sera 90 circoscrizioni non sono state scrutinate. È stato comunque dichiarato un vincitore. Mutatis mutandis possiamo suggerire che ogni mondo è paese. Potrà cambiare il paese, ma il voto per posta rimane lo stesso. Se il voto postale italiano presenta delle ombre, possiamo affermare forse che non sia accaduto nulla a 60 milioni di voti per posta negli Stati Uniti? Ancora, quando c’è stato il voto per il sindaco di Londra, io ho votato per posta. Non c’è nessuna garanzia all’elettore. È evidente che in questo momento stiamo tutti vivendo un cambiamento epocale, ma la domanda rimane sempre democrazia si o democrazia no. Consentendo le truffe, solo per un ideale di democrazia, si rischierebbe di demolirla. Proprio come i social media stanno distorcendo con la loro comunicazione la democrazia, questa è distorta con una cosa ancora peggiore: la truffa consentita con il voto postale. Chi garantisce che il voto non venga alterato? Nessuno. La democrazia è soprattutto la responsabilità di colui che viene eletto nei confronti del proprio elettorato e per ciò per far funzionare il sistema l’elettore deve avere piena fiducia nello stesso. È evidente che un sistema in cui si produce una situazione paradossale come quella americana, è un sistema che oggi presenta un enorme rischio ed essendo la più grande democrazia del mondo è evidente che si tratta di un attacco agli Stati Uniti. Ebbene sì, io ti dico e ti ribadisco che come Trump è stato eletto con il sostegno di Cambridge Analitica e di conseguenza dell’abuso dei nuovi social media e analisi di big data così come tramite l’aiuto di hacker residenti nella zona oggi equivalente all’ex unione sovietica –non dico che siano pagati dal Cremlino ma penso che vengano maggiormente da lì per diversi motivi come la presenza massiccia di educazione ad internet e il fatto che gli stipendi siano molto più bassi–, così oggi Trump viene spodestato minando ancora una volta il sistema democratico. Chi si fiderà più del voto americano? Questo in ugual modo sia a destra che a sinistra. Il primo pensa che il suo voto non vale e il secondo pensa che qualcuno possa ribaltare il risultato a piacimento. È evidente che si sta minando l’idea stessa di democrazia. È stato fatto a tavolino in modo molto intelligente. Prima con Brexit distruggendo il predominio morale, giuridico, politico della Gran Bretagna in Europa. Poi minando la vera essenza dell’Unione europea con l’elezione di Trump e di una nuova politica Moreau (Prima gli Americani) e sempre attraverso ad un utilizzo distorto dei social media, sia nel caso di Brexit che di Trump. Ancora, la disintegrazione della possibilità stessa di credere che le elezioni sono democratiche e che ogni voto conti attraverso questa campagna denigratoria e attraverso la distorsione stessa del voto, perché truffe ce ne sono state. Che poi queste siano state abbastanza per distorcere il voto penso proprio di no ma obiettivamente ne basta una per raccontare mediaticamente che il voto non è stato libero. Non serve dire che 60 milioni di voti postali siano stati tutti truccati. Basterà costruire a tavolino le prove anche di una sola truffa per minare la credibilità di tutto il sistema. Chi può negarlo? In questo senso possiamo affermare che ci sia un tentativo affermato di distruzione della democrazia. Per ciò penso che il covid non sia una malattia di origine naturale ma umana, creata dai laboratori cinesi e affidata agli stessi dagli Americani. Non so proprio perchè ma posso dirti che la storia è andata così. Gli Americana sapevano che la cosa gli sarebbe sfuggita di mano. Non sono infatti riusciti a gestirla, inquinando il mondo intero. Hanno però fatto vedere che i paesi che meglio se la cavano in pandemia sono quelli non democratici (Russia, Cina etc). L’Europa, democraticissima, sta soffrendo tantissimo, L’America ancora più democratica nei suoi valori non riesce a gestire la cosa. Difatti, essendo un paese di common law, limitare la libertà individuale potrebbe per loro significare l'istituzione di un precedente molto rischioso. Questo si può intuire dall’affermazione di Theresa May in Parlamento inglese. La stessa si oppone ad approvare una legge per chiedere la limitazione della libertà personale, argomentando proprio in tal senso, nella convinzione che si possa creare un precedente rischioso per il sistema democratico. Pertanto, la democrazia è un sistema inefficiente e a rischio; economicamente non regge, socialmente non riesce a combattere il contagio ed è profondamente corrotto. Gli occidentali stanno per tanto iniziando a chiedersi il perchè mantenere un sistema così favorendo invece un regime dittatoriale che potrebbe salvarli. Si sta preparando all’orizzonte un vero colpo di stato. Ne riconosco bene tutti gli elementi anche se non so proprio quale forma possa prendere. Non credo francamente che sia Trump a portarlo avanti rifiutandosi di concedere l’elezione. Il mio disaccordo rispetto al tuo pensiero che stia andando tutto bene fa proprio riferimento a questo. Vedo ora molti elementi che fanno pensare ad una precipitazione della situazione. Non so perchè ne quando ma come due anni fa ti avevo previsto una grossa crisi economica, non sarò stato in grado di prevedere il covid ma ero perfettamente certo della crisi. Oggi come allora, vorrei dirti che sta per accadere una grossa sommossa. Dove e quando noin saprei proprio.

Redazione
© Riproduzione riservata
08/06/2021 08:46:23

Maurizio Bragagni

Maurizio Bragagni - Maurizio Bragagni classe ‘75, sposato con 4 figlie, ha frequentato il Liceo Piero della Francesca a Sansepolcro per poi laurearsi in legge. Finiti gli studi entra nel mondo del lavoro all’interno della Tratos di Pieve Santo Stefano, iniziando una carriera ricca di grandi soddisfazioni e traguardi raggiunti. Attualmente oltre ad essere l’amministratore delegato Tratos Uk Ltd è Console Onorario della Repubblica di San Marino in Gran Bretagna, Vice Presidente della Camera di Commercio ed Industria di Londra, Governatore del Regent Group University and College of Uk e Membro del Management Strategy Board (MSB) International Electrotechnical Committee (IEC) a Ginevra. E’ fondatore della Fondazione Esharelife, una organizzazione di beneficenza creata per aiutare alcune delle aree più svantaggiate del mondo. Il Presidente della Repubblica Mattarella lo nomina nel 2018 Cavaliere della Repubblica. E’ un’ imprenditore, editorialista di temi politico ed economici.


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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