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Google paga miliardi ad Apple per essere il motore di ricerca in default su Safari

L'autorità antitrust del Regno Unito prende di mira l'accordo tra i due big tella tecnologia

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Google paga ogni anno Apple per continuare a essere il motore di ricerca predefinito sul browser Safari. Ma l'accordo tra i due big tech è sotto il mirino dell'autorità antitrust del Regno Unito. In una ampia indagine sul mercato delle piattaforme online e sulla pubblicità digitale, realizzata dalla Competition and Markets Authority, si evidenzia come Google per assicurarsi una posizione dominante sul mercato britannico sia disposta a versare una somma ingente di denaro pari a circa 1,5 miliardi di dollari. La maggior parte di questa spesa annuale va nelle casse di Apple che in cambio garantisce sui suoi dispositivi l'utilizzo per default del motore di ricerca di Big G. Nella relazione del Regolatore, però, si sostiene a chiare lettere che questa pratica crea una significativa barriera all'ingresso e allo sviluppo nel mercato dei soggetti concorrenti. A essere penalizzati da questo scambio tra Google e Apple sono in particolare Bing (Microsoft), Yahoo (Verizon) e il motore di ricerca indipendente DuckDuckGo. Secondo l'antitrust britannico, il tema trattato assume rilevanza in quanto «i consumatori accedono principalmente a Internet via dispositivi mobili, che rappresentano oltre i due terzi delle ricerche effettuate online, una quota che è cresciuta in modo significativo negli ultimi anni e probabilmente continuerà a crescere in futuro».

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
05/07/2020 19:53:49


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