Saperi e Sapori Liquori

Génépy, profumo di erbe alpine valdostane

La ricetta del tipico distillato di montagna ricavato dalla "linfa" dell’artemisia

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La Valle d’Aosta è terra di distillati prodotti con erbe di montagna. Una produzione di antiche tradizioni che avviene da secoli grazie alla fioritura di erbe alpine a quote elevate, da sempre apprezzate per le proprietà terapeutiche e le essenze peculiari: tra queste l’artemisia glacialis e l’artemisia weber, dalla cui linfa si ricava il famoso liquore valdostano Génépy. Le piantine, raccolte con parsimonia nelle morene dei ghiacciai ad oltre 2000 m di quota, sono selezionate ed essiccate con meticolosità. Il Génépy ha un sapore tipicamente montano, ed è famoso ben oltre l’arco alpino.

LA TRADIZIONE L’antica produzione del génépy è di stampo artigianale e segue fedelmente la tradizione degli antichi distillatori valdostani. Dalle origini, il liquore è prodotto senza aromatizzanti né coloranti, ma distillando accuratamente infusi di preziose erbe alpine. Si tratta dunque di liquori naturali che conservano le proprietà benefiche della montagna. La tradizione montanara ha da secoli riconosciuto le proprietà benefiche dell’Artemisia utilizzandole come digestive, diuretiche e antisettiche. Il Génépy è da sempre conosciuto dai montanari valdostani che hanno per generazioni tramandato ricette di infusi e liquori a base di queste erbe.

LA DENOMINAZIONE Il Gènépy è riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale come da art.8, D.L.30-04-98, n.173. In Valle d’Aosta le distillerie che producono Génépy sono cinque: La Valdôtaine, azienda di Saint-Marcel, La Cave des Onze Communes di Aymavilles, La Crotta di Vegneron di Chambave, la distilleria dell’Institut Agricole Regionale e le Distillerie Saint Roch. A queste si aggiungono alcuni distillatori autorizzati, membri dell’ Istituto Tutela Grappa della Valle d’Aosta. 

LE CARATTERISTICHE L’Artemisia è una piccola pianta aromatica tipica delle zone di alta montagna. Cresce sulle Alpi occidentali ad altitudini comprese tra i 1700 e i 3500 metri. Il liquore ha colore giallo verdolino, profumo balsamico e gusto pieno e amarognolo.

LA PRODUZIONE Il liquore si produce ottenendo una tintura o un alcolato. In seguito si miscela il tutto con acqua, alcool e zucchero fino a ottenere la giusta gradazione alcolica e il giusto tenore zuccherino. Trattandosi di un digestivo, parte dello zucchero può essere glucosio purissimo. Riguardo all'alcolato, la parte migliore delle piantine - seccata e sminuzzata in alcol per alcuni giorni - viene poi messa a macerare ottenendo un infuso (una tintura). Con il processo di distillazione, vengono eliminate tutte le impurità facendo risultare un’essenza da un intenso profumo aromatico. Successivamente vengono aggiunti acqua, alcol, zucchero e/o glucosio. A questo punto il distillato inizia a invecchiare fino alla giusta maturazione.

LA CULTURA In Valle d’Aosta quasi ogni famiglia ha un “produttore” di génépy. Come tradizione vuole, le piantine vengono raccolte pazientemente per poi essere trasformate secondo ricette conservate gelosamente. Il liquore è condiviso con parenti e amici solitamente accompagnato da dolci tipici valdostani. Nel dialetto di molte zone delle Alpi centro occidentali "Génépy" è il nome, di probabile origine celtica, di un'erba di montagna: l'Artemísia Glacialis. La piantina cresce in estate, oltre i 2000 metri, sui terreni morenici che i ghiacciai lasciano scoperti durante le loro cicliche ritirate.

IN CUCINA Il Génépy viene consumato liscio come tonico o digestivo. Con aggiunta di ghiaccio o seltz, si trasforma in un’ottima bevanda dissetante e insieme ad altri ingredienti può essere la base di gustosi cocktail. Si assume per tradizione a fine pasto, per assaporarne appieno le note aromatiche e digestive.

LA RICETTA Génépy. Ingredienti: 20 Piantine di artemisia glacialis (fiore e gambo); 1 litro di acqua; 1 litro di alcol; 400 gr di zucchero. Far macerare venti piantine di Artemisia Glacialis in un litro di alcool da liquore per quarantacinque giorni. Aggiungere un litro di acqua bollita con quattro etti zucchero. Lasciare depositare per una notte, quindi filtrare. Per ottenere un buon liquore, si consiglia di lasciarlo riposare almeno un mese prima di consumarlo. (buonissimo.org)

La Stampa
© Riproduzione riservata
30/04/2018 11:26:46


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